Come si fa cadere la maschera della vittima?
Prova a riflettere, come ti sei sentito ogni volta in cui sei stato frainteso?
Quando in cuor tuo pensavi di fare del bene e in cambio hai ricevuto sabbia negli occhi,
come ti sei sentito?
Come ti sei sentito quando ti sei impegnato a fare il meglio che potevi, ma qualcuno ti ha fatto notare quella piccola macchia che non doveva essere lì e non ha notato tutto quello che invece hai fatto?
Cosa provi quando tu ammetti le tue debolezze e i tuoi sbagli, ma quando sono gli altri a sbagliare con te, delle tue mancanze ne fanno un alibi per non ammettere le loro responsabilità, dimmi cosa provi quando ti scaricano il loro barile addosso?
Cosa senti dentro di te quando il tuo entusiasmo di fare, di unire, di condividere, di creare sbatte contro il muro freddo dell’indifferenza altrui?
Cosa dice il tuo cuore quando aperto e fiducioso va incontro agli altri e ricevi l’ennesima delusione da chi prima dice di apprezzarti e poi ti usa a proprio piacimento, ti manipola, ti mente, lavora alle tue spalle?
Che cosa provi quando ti rendi conto quanto poco ci vuole a fare un gesto gentile, e quanto sia raro riceverlo, perché intorno a te sono proprio pochi quelli che conoscono la potenza di un sorriso, di un piccolo aiuto, come tener la porta aperta per far entrare qualcuno, in una stanza o nella sua vita donandosi un poco di quel buono che si ha dentro, bastano poche parole per sentirsi un po’ più vicini…..
Te lo dico io come ti sei sentito: incompreso, frustrato, deluso, arrabbiato, abbandonato, usato, sciocco, ingenuo….
Hai sperimentato in tutti i modi possibili il ruolo della vittima, volevi farlo tu, lo volevi per tre ragioni:
primo: per imparare ad amarti..
secondo: per imparare ad amare con onestà riscoprendo quelle parti di te che hanno permesso questo gioco,
terzo: per ritrovare il tuo valore e imparare a difenderti da chi ti vuole con ancora addosso il ruolo della vittima.
Ora sta a te scegliere se portare avanti relazioni malsane, relazioni a senso unico, relazioni di comodo.
Vuoi ancora portare avanti tutto questo?
Oppure vuoi liberarti di quel buonismo in eccesso, di quella eccessiva comprensione verso l’altro, quel dare ulteriori possibilità a chi si è già giocato male quelle date in precedenza?
Guarda che la responsabilità è tua se ancora c’è chi si approfitta di te…è sempre tua quando lasci correre una due tre volte…così facendo stai autorizzando gli altri a continuare a entrare a casa tua con le scarpe sporche e sei tu che gli permetti di fare ciò che vuole.
Come si fa cadere la maschera della vittima?
Agendo di conseguenza.
Ogni volta che qualcuno proverà a rimettertela sul volto, dì “no grazie, io non sono qui per lisciare il tuo ego, né per servirlo, né per prendermi le tue responsabilità e i tuoi pesi addosso.
Se vuoi stare nel mio spazio, pulisciti le scarpe, porta rispetto, non tentare di manipolarmi, non mentirmi, non usarmi come contenitore dei tuoi rifiuti tossici, prendi il tuo 50 % di responsabilità della nostra relazione (di qualunque tipo sia), sii gentile con me come io lo sono con te, e se non sei capace di farlo osservami e impara.
Non pretendere da me ciò che io non sono o non so fare.
Se sbagli chiedi scusa come io chiedo scusa a te.
Se ti parlo dei miei progressi o successi non invidiarmi ma gioisci con me.
Se condivido con te un mio sogno o una mia speranza non buttarmi addosso la tua frustrazione, le tue paure le tue critiche o giudizi, semmai dammi un po’ di forza per crederci di più.
Non dirmi più che sono speciale, che mi apprezzi se non lo senti davvero.
Sii onesto sempre, perché preferisco di gran lunga un pugno in faccia se lo merito che finte carezze.”
Quando avrai il coraggio di dire queste parole, mettiti il cuore in pace perché buona parte delle tue relazioni finiranno, molti dicono di voler la verità, ma pochi sono in grado di sostenerla.
Però stai sicuro che chi resta ha capito chi sei e il tuo valore…
perchè in primis l’hai capito tu.
Laura
Fin da bambina ho sentito chiaro un richiamo a raggiungere una destinazione che mi portasse fuori dagli schemi imposti, e ciò mi ha creato sicuramente un cammino in salita ma non noioso, etichette e confini mi vanno stretti. Sono un’artigiana-artista, amo creare, dipingere e riportare in vita oggetti e mobili che raccontano la loro storia. Da sempre la mia creatività è stata un’arma per ricaricarmi e affrontare le sfide della vita, la creatività è uno strumento che mi riporta a me stessa e a contatto con la mia essenza. La mia natura mi ha condotto ben presto a pormi domande sul senso dell’esistenza e a chiedermi cosa ci faccio qui, facendomi così iniziare la mia ricerca spirituale e ad oggi, attraverso vari percorsi, parte delle risposte le ho trovate, altre ancora le cerco. Il mio cammino mi ha portato alla conclusione che la vera saggezza non si trova solo in libri antichi e difficili, ma ritengo che la saggezza è soprattutto nella semplicità, puoi riempirti di molte informazioni ma tuttavia non riuscire mai a vivere a pieno e veramente la vita. Il mio amore per la natura e gli animali mi ha fatto comprendere, consapevolizzare molte parti di me, mostrandomi come tutto ciò che ho intorno, è strettamente legato a quello che ho dentro . Ogni cosa, dal fiore che cresce nell’asfalto, al ragno che tesse la tela, è un maestro che può aiutarti ad aprire una porta e vedere una parte di te. La mia pagina facebook: Alchemica-mente Il festival: Osiglia Olistica Email: laurasmile77@libero.it
Mi chiamo Laura Cireddu e sono uno spirito ribelle, questo è il mio grande punto di forza e la grande sfida quotidiana con me stessa, sono una bilancia sempre alla ricerca dell’equilibrio tra gli opposti.
Preghiera della Danzatrice
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