Rimuovi lo spazio tra “Tu ed Io”

All’inizio eravamo due entità separate: Tu e Io.

Io che guardavo le stelle, che parlavo con gli spiriti,
che scrivevo, che sognavo ad occhi aperti…
e Tu: lineare, concreto, solido, realista
che immaginavi un futuro che si muoveva in punta di piedi
con passi sicuri.

Il Noi era troppo lontano dalla nostra realtà,
mi bastava semplicemente avere lo spazio tra le lettere,
quegli spazi che mi tenevano al sicuro,
anche se distante ma abbastanza vicino a te,
da non farmi sentire instabile.

Ancora troppo piccoli e precari,
per essere totalmente intimi.
Eravamo solo uno spazio tra due parole.

Come respirare quello spazio?
È così scomodo toglierlo?

Desideravi solo trattenere tutta la gioia,
il dolore, le lacrime e le risate tra di Noi.

Eppure il tempo, il destino,
ha fatto di tutto per togliere quello spazio,
lentamente, quasi come un presagio di Noi
che ci voleva fortemente uniti.

Ho visto tutti i dubbi, la tua incertezza, la tua promessa:
un Noi flessibile e resiliente
che si muoveva e navigava sulle parole,
un senso di meraviglia e di esplorazione
ci richiamava.

Un Noi, fragile e con la paura di perdersi in pagine vuote,
fluttuante in uno spazio in cui “Io e Tu” cessano di esistere,
le mie stelle e il tuo realismo si sarebbero aggrovigliati.

Amo giocare in quello spazio circondato di “Tu”.

Lentamente, con il tempo hai accorciato le distanze,
strappando via l’esitazione.

Mi hai mostrato il tuo “Tu”, così bello, fatto di forme colorate,
di sogni, di nuvole e di cieli aperti.

Mi hai guidato sulla tua “T” spigolosa, fatta di linee e durezze,
ho trovato le radici e braccia aperte per il volo,
fiducioso e spaventato allo stesso tempo.

Poi mi hai portato dentro la “U” e li ho scoperto la tua parte morbida,
ho imparato a scivolare, penzolare oltre il bordo,
inghiottita dalla bocca,
trovando confort nelle profondità:
mi hai insegnato come riempirlo con amore.

All’inizio ho provato a ribaltarlo
ed ho visto la forza che sgorgava,
è stato bellissimo vedere la tua “U”.

E mentre esploravo il tuo “Tu”,
mi stavi mostrando il mio “Io”.

Nella “I” mi hai mostrato gli alti e bassi,
un ancoraggio tra radici e cielo,
nessun limite, nessun confine,
solo una linea che collegava me stessa con la terra e le stelle,
senza tempo lineare…
Quanta bellezza nell’essere una canna vuota, ricettiva e accogliente.

Mia hai guidato nelle rotondità della “O” senza limiti,
incessante tra spazio e curve,
cordiale e gentile,
mi hai insegnato che la “O” non ha fretta,
in ogni singolo punto che la unisce c’è qualcosa da scoprire…
ci si può fermare per poi ripartire,
si può cedere nel vuoto per risalire.

Sei così vicino da togliere lo spazio tra “Io e Tu”?
Hai ancora paura?

Potrei allungarmi e sentire la calma,
tutto sta diventando così morbido.

Navighiamo tra le pagine bianche
che hanno scritto parte della nostra storia.

Ma stai togliendo lo spazio,
posso cedere,
lasciarmi andare:
tutto improvvisamente diventa “Noi” è così strano,
instabile, ma, allo stesso tempo,  naturale, forte e pieno.

Le Linee, i bordi, le curve sovrapposte
sono diventate uno spazio condiviso
da scrivere ancora,
da respirare e da scoprire…

Con Amore

Carla

Al mio Deimon Ispiratore 

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© Naturagiusta 2018-20. Tutti i diritti riservati

Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.

Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire  argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia  che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi.

Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana.
Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno.
Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing;
Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile
Nel 2017 crea e fonda il “Tempio di Jada“, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico.
Ricercatrice del Culto di Maria Maddalena, e La Via della Rosa, s’incammina verso un profondo studio degli antichi riti.

Crea e fonda, nel 2017 il Percorso di Apprendista Strega, un corso piacevole tra i segreti delle streghe nelle vie della magia della terra, i quattro elementi, le energie della natura e la ritualità aprendo a una nuova visione sul potere dell’intento e la riscoperta dei talenti personali

Ha pubblicato due libri di poesie e un libro di saggezza ancestrale: “Le Streghe Vanno a Letto Presto” incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.
Amante della fotografia.
Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it  –  www.iltempiodijada.it

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