Tecnologia e Consapevolezza – Quale Connessione?

Viviamo sempre connessi fuori, ma profondamente sconnessi dentro.
Mi spiego.

A suon di smartphone e reti sempre più potenti, abbiamo la possibilità di accedere ad ogni tipo di conoscenza, eppure, la mente umana appare non aver seguito lo stesso iter di evoluzione della tecnologia.
Gli strumenti di cui disponiamo sono un dono, un qualcosa di meraviglioso che, però, è fondamentale imparare ad usare con la giusta disciplina.

L’immagine più calzante, per tradurre questo concetto, è quella di un essere umano che possiede trecentosessantacinque Ferrari e ogni giorno, invece che imparare a guidare, magari iniziando con una macchina con una potenza inferiore, ne distrugge una guidandola in modo scomposto, sapendo che tanto in garage ce ne sarà sempre un’altra a disposizione.
La Ferrari è un simbolo che spiega la potenza della tecnologia a nostra disposizione che non sappiamo usare, potere che ogni giorno dissipiamo per mancanza di conoscenza. Immaginiamo un’epoca come quella del Medioevo, dove la conoscenza era destinata a pochi e la vera cultura a soli pochi eletti.

In un’epoca simile, una tecnologia come la nostra sarebbe stata un’utopia, ma sarebbe stata utilizzata nel migliore dei
modi dalle menti più eccelse, così come oggi accade.
La rete e i social restano uno strumento, così come un coltello. Con un coltello, infatti, si può imburrare il pane o uccidere qualcuno.
In mano, grazie agli smartphone, abbiamo un potente strumento, estensione diretta dell’intelligenza umana.
Questi strumenti, se gestiti nella maniera più utile, possono diventare delle armi per il bene dell’umanità.

Come ogni mezzo esistente in un mondo duale, la tecnologia viene utilizzata oggi sia per il bene che per il male.
Il problema di fondo resta sempre uno: non è tanto pericoloso il male di per sé, ma la quantità dilagante di inconsapevolezza presente nella nostra società occidentale. Il substrato su cui il male attecchisce è, infatti, l’incapacità dei molti di discernere tra il bene e il male stesso.

Da qui l’importanza di un risveglio individuale, un ridestarsi alla propria divinità interiore, perché soltanto un essere umano cosciente di se stesso e del proprio valore come anima incarnata potrà portare nel mondo l’esempio di come uno strumento, quale la tecnologia, possa essere usato per il bene comune.
La scelta non resta che nostra.

Lorena

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Mi chiamo Lorena Di Martino, sono una ragazza eclettica, fin da bambina, infatti, mi sono sempre dedicata a molte attività, passando dallo studio della musica alla danza.
Soltanto nella spiritualità e nel servizio ho, però, trovato la mia “forma”.
Nel 2015 mi sono laureata in Flauto Dolce, presso il Conservatorio della mia città, Trieste.
Nel 2019 ho conseguito il primo livello di Reiki.
Adesso sono una ricercatrice autonoma della Verità, della Scienza dell’Anima: mi dedico allo studio di Esoterismo, Alchimia e Magia.

Da tutto ciò sono nate, nel marzo del 2019, la mia pagina Facebook e il mio canale YouTube dove giornalmente, attraverso l’attività di video blogger, pubblico video con spunti di riflessione sulla vita e l’esistenza, sempre con una visione introspettiva ed esoterica.

Amo gli animali e la natura; i boschi sono il mio rifugio, dove mi immergo durante le passeggiate. Madre Terra ha molto da insegnarci, sta a noi imparare ad ascoltarla ed amarla.
Nel tempo libero scrivo pensieri, romanzi e poesie che poi si trasformano in libri.
Da qui è nato il mio primo, piccolo, libro di poesie auto-pubblicato: “Il mondo di una donna imperfetta”. Un ebook che racconta l’inizio del viaggio iniziatico che ogni donna, e non solo, intraprende a partire dalla sua interiorità.

Alla mia attività di video blogger e scrittura accosto approfondimenti e consulti individuali con chi è interessato ad intraprendere un lavoro di introspezione del suo mondo interiore.

I miei canali:  Facebook  YouTube  –  Instagram 

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