Spiritualità, Rabbia e Trasformazione

In questo periodo storico molte correnti di pensiero, anche “spirituali” tendono a descrivere determinate emozioni come un qualcosa di negativo, un qualcosa che se esprimi devi cercare di reprimere diventando amorevole. Chiudendo, quindi, tutte le emozioni dentro a vasetti di vetro per non sentirle e ascoltarle perché considerate “non spirituali”.
Questo però porta a lungo andare a una vera e propria crisi interiore perché ogni nostra emozione va vissuta, compresa e trasformata.

Vale anche per la rabbia!
Una forza distruttrice che da sempre ha fatto paura, da sempre si è cercato di soffocarla, già nei bambini gestire e ascoltare la loro rabbia per un adulto è spesso difficile e in certi casi i genitori sgridano il bambino, sembra che non ci sia il “diritto” ad arrabbiarsi.
Se ti arrabbi sei un “bambino cattivo”.
Zittire un bambino arrabbiato è semplicemente non accettare la nostra rabbia.
Semmai il bambino va protetto, contenuto ma ascoltato.

La spiritualità non può rinnegare ciò che è materiale e non ci può essere un sano equilibrio se si rinnega il proprio corpo, non esiste separazione, tutti i nostri centri energetici devono vibrare alto ma essendo umani non bisogna pretendere la perfezione, ma dobbiamo accogliere tutte le parti di noi, solo così sarà possibile trovare il proprio centro, laddove non esiste separazione, buono o cattivo, ma solo esperienze di evoluzione interiore.

Ma cos’è la rabbia?

Se andiamo a sviscerare questa emozione così potente ci accorgiamo che nella parte sottostante, nascosta, qualcosa l’ha fatta esplodere, qualcosa che può essere arrivato dall’interno o dall’esterno ma prima che un vulcano esploda qualcosa prima è sicuramente successo.

Se fermassimo quella esplosione sicuramente troverebbe il modo di uscire, perché è talmente forte la pressione che esercita che se non lasciata fluire potrebbe diventare ancor più distruttiva oppure se deviata, non vista, potrebbe trasformarsi in collera, risentimento, frustrazione.
A livello energetico creerebbe una vera e propria compressione bloccando l’energia vitale, inibendo anche l’attività del fegato, prima o poi, come una pentola a pressione, apre la valvola e scoppia con
molte manifestazioni anche a livello fisico e psicologico.

La rabbia deve essere espressa come tutte le altre emozioni.
Comprendere, esprimere la propria rabbia non vuol dire sfogarla contro l’altro con collera o danneggiando l’altro,  ma riconoscere il proprio Potere che non significa comandare sugli altri ma saper trasformare le esperienze personali in energia e forza interiore.

La rabbia sana è POTENZA e TRASFORMAZIONE.
L’insicurezza causata dalla paura ci allontana dal sperimentare questa parte di noi, rischiando di inibire le nostre potenzialità.

In medicina tradizionale cinese per esempio, la rabbia è collegata al fegato e all’elemento Legno, madre del Fuoco.
Infatti un eccesso di rabbia aumenta il battito cardiaco, Fegato e Cuore sono collegati, la potenzialità quindi nutre la passionalità e la fiamma sacra.

Chiaramente non c’è distinzione tra uomo e donna, tutti gli esseri umani hanno il diritto di esprimersi in tutte le loro sfaccettature, riconoscendo e trasformando le varie parti di sé, evolvendo trasformazione dopo trasformazione.

Per l’uomo la mancanza di potere come intende la società, quindi spesso un potere non sano di superiorità, è sinonimo di debolezza, mentre per la donna l’opposto, se una donna è particolarmente “solare” viene giudicata poco femminile o poco equilibrata.
In realtà queste energie vivono e regnano dentro tutti noi e non c’è distinzione tra maschio e femmina, alcune donne come alcuni uomini hanno determinate caratteristiche che coincidono con la loro missione di vita ma questo non le rende meno Donne e idem non rende meno Uomini. Dobbiamo solo staccare queste etichette per poter vivere appieno la nostra individualità e le nostre sane emozioni.

Saper accogliere anche la rabbia dell’altro, inoltre, ci aiuta a riconoscere le nostre parti inespresse e a lasciarle uscire e fluire senza paura.
La rabbia espressa, riconosciuta e ascoltata, quindi, trasforma le nostre esperienze portando evoluzione e portando carburante per passare all’azione, quindi è importante sentire quel Fuoco e imparare a seguirlo, a ballarci attorno, lasciandosi guidare.

La spiritualità quindi non è solo cammino interiore “di pace” e negazione delle emozioni terrene, ogni emozione è un dono in grado di motivare, è un’evoluzione di noi stessi attraverso l’abbracciare e conoscere tutte le nostre parti per essere e partecipare attivamente a questa creazione tra Terra e Cielo.

Stella

Ricordo che sono disponibile per consulenze private previo appuntamento, info: stellabassonaturopata@gmail.com

Mi chiamo Stella, sono Naturopata iridologa, appassionata e innamorata dei fiori di Bach che abbino all’energia dei cristalli e alla numerologia, altra disciplina che amo e che mi ha permesso di scoprire e risvegliare parti di me dormienti.
Pratico a richiesta altre attività olistiche come Reiki e Tethahealing.

Amo tantissimo scrivere per far uscire le emozioni profonde che nascono dentro di me. Sin da piccola scrivevo interminabili pensieri e sapevo raggiungere il cuore delle persone con purezza e sincerità. Mi piace disegnare soprattutto in determinati periodi .

Sono una donna sempre in movimento e in evoluzione, mamma di due splendide bambine, che mi hanno dato modo di vedere oltre i miei limiti. Sono doni meravigliosi.

Mi piace organizzare eventi per il benessere e la crescita personale. Amo la natura, la vita e mi inchino a nostra madre Terra energia femminile e al nostro Padre Sole energia maschile per il nutrimento che ci donano.

Mi piace poter dare un contributo di crescita alle persone, per far emergere la loro vera essenza interiore, grazie alla mia sensibilità e esperienza infatti posso affermare che non c’è luce senza ombra ma una volta compreso ciò la vita diventa un “gioco” di scoperte e di crescita interiore, l’importante è saper ascoltare ciò che il nostro corpo è la nostra anima ci vogliono dire. Sono diventata Naturopata proprio perché mi piace comprendere la causa di un determinato squilibrio tra corpo, anima e spirito e insieme riequilibrarlo.

Ringrazio la mia anima che mi ha sempre richiamato se mi inoltravo in un sentiero che non era mio, aiutandomi a seguire la mia strada verso la mia missione di vita. Buon cammino a tutti.

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