Sono cerchio, sentiero, casa

Il mondo è in travaglio. E noi donne siamo tutte partorienti di un sogno e bisogno che nasce nella profondità del nostro essere. Nasce in quel femminile indifferenziato intimamente e spontaneamente connesso alla vita e alla natura come fonte del tutto. Il femminile che aspira ad un’intimità nuova a partire da noi stesse. Un’intimità che sia casa, spazio interiore per stare in ascolto del ritmo naturale ciclico che ci è proprio, nutrimento per la nostra evoluzione e la vita stessa. Il femminile che ha uno sguardo d’insieme, dà forma, collabora, crea. Il femminile che comprende il maschile.

Nella ciclicità che caratterizza l’energia femminile c’è spazio, infatti, anche per l’energia maschile che ci induce all’azione per trovare il nostro posto nel mondo.
Sono energie diverse, certo, e stanno l’una dentro l’altra.
Se pensiamo al travaglio, sia come metafora che come esperienza, per partorire occorre la spinta dell’energia maschile che dà la direzione. La madre attiva la sua energia maschile per spingere il bambino verso la vita e alla vita donarlo. Nella migliore delle ipotesi è il padre ad accogliere per primo il bambino. Prendendolo tra le braccia attiva la sua energia femminile che si traduce in capacità di cura e protezione. In quel momento delicato e potente c’è un’armonia profonda in cui uomo e donna sono rispettivamente femminile dentro il maschile e viceversa.

Oggi è di questa meravigliosa sinergia – interiore e di relazione – che c’è bisogno affinché il travaglio di questo mondo porti alla luce una nuova umanità. Un nuovo essere umano che sia integro nella sua bellezza, un femminile dentro il maschile e viceversa. Un femminile che sia cerchio e un maschile che sia direzione. Sentiero e casa entrambi.

Annalisa

Annalisa Borghese

Sono una counselor in psicosintesi che io traduco come “allenatrice emotiva”.
In concreto alleno le persone a scoprire la ricchezza del proprio mondo interiore e a prendersene cura. Lì stanno le potenzialità, ciò che di luminoso non abbiamo ancora espresso, trattenute da emozioni ingombranti che facciamo fatica a gestire.
Lì si trova la chiave del nostro personale benessere.

Ho sempre mantenuto un occhio di riguardo per il punto di vista femminile e mie maestre sono state Alexandra Pope, De Anna L’am, Miranda Gray e Carla Gianotti.
Il mio obiettivo oggi è invitare le donne a incontrare quel femminile profondo che appartiene a ciascuna di noi, iscritto nel ciclo mestruale e non mediato dalla cultura patriarcale.
Favorire in loro la pratica consapevole dell’energia ciclica femminile per ritrovare il proprio passo oltre i condizionamenti di un modello culturale che nega le energie primigenie del Femminile e del Maschile.
 
E oggi più che mai abbiamo bisogno di entrambe per trasformare la cultura della sopraffazione e realizzare pienamente la nostra personale umanità.
Sono diversi gli approcci all’energia ciclica e io prediligo percorsi in cui la profondità del lavoro interiore non è mai disgiunta dalla concretezza. Il ciclo mestruale, infatti, può essere una sorta di ancoraggio che ci aiuta a restare radicate, cioè con i piedi ben piantati per terra, sia pure con lo sguardo alla luna e quindi all’immensità del cielo e della vita.

www.ilciclodeidesideri.com

https://www.facebook.com/ilciclodeidesideri

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione
Logo