Questa malata Società Fallocentrica

Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso, deve preoccuparsi, perché vuol dire che il suo femminile non è in primo piano.
Vedi, tu puoi fare l’avvocato, il magistrato,fare tutti i soldi che vuoi, ma il femminile in una donna è la base su cui si siede il processo.
Perché se gli uomini ti desiderano, sarai un magistrato migliore, una professoressa migliore.

Queste parole pronunciate da Raffaele Morelli, psichiatra e psicoterapeuta, sono l’ennesima conferma che viviamo in una malata società fallocentrica.
E dopo l’ennesimo uomo che ci dice come dovrebbe essere una donna e cosa dovrebbe fare, ma soprattutto che il suo valore è subordinato al compiacimento del maschio, ed è direttamente proporzionale al suo soddisfacimento, io da Donna, sorella, amica e madre, umile rappresentante della categoria mi permetto di dire: se i tacchi sono troppo alti e le scarpe sono scomode, non indossatele, se la gonna è troppo corta e rende i vostri movimenti impacciati, lasciatela nell’armadio, se il mascara vi da fastidio perché fa troppo caldo, non mettetelo, se avete un appuntamento con un uomo e vi va di andarci in tuta, fatelo.
Sentitevi libere!

Se poi lui non vi “guarderà”, vi giudicherà o non vi richiamerà, tanto meglio, avrete fatto una bella selezione naturale verso chi non sa andare oltre le apparenze.
Al contrario, se vorrete indossare, una mattina, senza motivo, un bell’abito, semplicemente perché quel giorno vi sentite particolarmente bene nella vostra pelle, mettetelo, anche solo per andare al supermercato.

Ma basta agire in funzione della reazione del maschio.
In noi vivono molte donne, esse sono i mille volti della Dea.
Ogni mattina scegliamo quale di loro Essere e facciamolo per noi stesse.
È proprio questo che ci renderà libere.

Federica

Federica Ceruti

Ricercatrice indipendente
Studiosa di Medianità e Sacro Femminino

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