Se dovessi rinascere…

Se potessi scegliere di ritornare su questa terra,
sicuramente vorrei nascere la madre di mia madre.

Le donerei tutti quegli abbracci che ho sempre reclamato da bambina.
Le leggerei le fiabe di parole astratte e sogni lucenti, che tanto desideravo sentire.

Le racconterei di quanto è bello amare, che non c’è bisogno di reclamare l’amore di un uomo che solo regala briciole e che porta caos nel suo cuore, disorientando la sua essenza femminile a piacimento.

Le racconterei di quanto è meraviglioso donarsi alla vita, rivendicando la passione attraverso l’arte, regalandole pennelli e semi per creare, fare e gioire, colorare il mondo e pasticciare con l’universo.

Le direi che non importa se sbaglia, che ogni convinzione è limitante e che chiudersi in sé stessi vincola ogni libertà. Mentre è importante entrare nel regno dei desideri perché adattarsi alla realtà è il vero male, il vero sbaglio.

Le direi che nella vita potrebbe capitare di sentirsi soli, poco degni, e che delle volte il senso di abbandono potrebbe lacerare le viscere. La terrei tra le braccia e le racconterei di quanto importanti siano questi sentimenti, fanno spazio alla vera essenza e tagliano i legami con cose e persone.

Le spiegherei che è giusto che a un certo punto tutto crolli nella vita e che ricominci un nuovo ciclo, l’universo misericordioso apre sempre nuove e infinite possibilità.

Le racconterei di quanto mi ha resa felice, quando ero una bambina ribelle, con le codine al vento…
Quando saltavo giù dall’altalena, assaporando l’aria con la lingua, mentre testavo le mie avventure sbucciandomi le ginocchia, o correndo sui pattini dalle discese ripide.
A me quella bambina piaceva davvero.

Le direi che il momento più intimo con lei è stato quando ci siamo guardate la prima volta, mentre mi teneva tra le braccia esultando: “amo mia figlia”.

Se dovessi tornare su questa terra, vorrei rinascere la madre di mia madre e le direi: “va tutto bene, e per ogni decisione che prenderai io ti proteggerò perché ogni goccia non può esistere senza le altre e saremo per sempre unite nella marea infinita della vita.”

Ma questo mia figlia già lo sa…

Con infinito amore a mia madre

Carla

Immagine di copertina: la Mia mamma sulla sedia a dondolo.

 

Scopri il mio nuovo libro:
Seme Divino

Scopri il Libro

Unsolocielo 21 © Tutti i diritti riservati

Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.

Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire  argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia  che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi.

Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana.

Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno.

Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing;

Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile

Nel 2017 crea e fonda il Tempio di Jada, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.

Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione