Prendi, è per te…
Prendi, è per te…
Hai sempre dato, dannazione quanto hai dato!
Una vita passata a dare: il cuore che si colmava nel donare, si scaldava nel proteggere, si rafforzava nell’assistere, fremeva nel supportare, si espandeva nel consigliare, brillava nell’ascoltare.
Non avevi quasi niente: due mani, due orecchie e un cuore…
E davi tutto ciò che potevi, che avevi, tutto ciò che sapevi essere giusto…
Davi tutto ciò che avresti voluto per te.
Davi e ti sentivi bene, giusta, piena.
Davi e dimenticavi… Davi e proseguivi…
Davi e ridavi a ritmi forsennati: c’era sempre qualcosa che potevi dare…un aiuto, una parola, un sorriso, un abbraccio.
Cavolo quanto eri brava a dare! Che spettacolo!
C’era pure qualche volta in cui ti rendevi conto che in fondo ciò che davi era ciò che avresti voluto per te, ma passavi oltre…
Non fa niente, ti sussurravi…
“Che sciocca che sei” ti dicevi, “a te che importa di prendere, e poi, in fondo, se non ricevi forse non meriti, non ti spetta, non è quello che desideri”.
E poi arriva il conto, la bilancia vuole l’equilibrio, il ricevere urla a gran voce che vuole lo stesso peso di dare.
Ma non sei pronta, non senti lo stesso piacere che ti scorre dentro come quando dai.
Devi imparare qualcosa di nuovo, devi crescere ancora, tu che ti credevi tanto grande…
Stavolta devi diventare piccola, devi tornare piccina, devi prendere, devi imparare a ricevere.
Devi imparare un nuovo piacere… Non sai come si fa vero bambina?
Ma questo è il tuo turno, ora tocca a te.
Impara una cosa nuova, metti in equilibrio la bilancia e poi ci sarà tanto altro da dare, in un ciclo perenne che non avrà mai fine.
Fatti scaldare dal calore che hai sempre dato, fatti guardare dagli gli occhi con cui hai sempre visto, prendi la mano che tu hai sempre teso, accogli le premure che ti vengono rivolte, sono le stesse che hai sempre prodigato..
È giusto così, non è sbagliato.
Ora fai la brava e guarda i doni che giungono a te.
Te li meriti, ti spettano, sono ciò che desideravi.
Apprezzali, gustali, assaporali, vivili…
Sono per te…
Sabrina
Non è che decisi io, è stata Lei, la Vita, a prendermi per mano e condurmi nell’unico posto dove avrei potuto trovare risposte alle mie mille domande, dentro di me. È stata la Vita che mi ha riempita di voglia di capire e di conoscere, entrambe figlie della sensazione che l’essere umano fosse più grande e più potente di quanto si mormorasse in giro. Fu per questo che iniziai a cercare ovunque, a leggere, a studiare, a fare domande e ad afferrare le risposte che di volta in volta arrivavano. Mai avrei potuto immaginare le meraviglie che avrei scoperto. Neanche nelle mie più fervide fantasie avevo mai visto tanti tesori tutti insieme che avevano solo bisogno di qualche lavoretto per venire alla luce. Avevo dalla mia tanti aiutanti: la mia testardaggine, il mio essere sempre stata una voce fuori dal coro, una pecora nera, un’incontentabile, un’insolente e una faccia tosta con una voglia di vivere che non sapevo neanche io da dove ogni volta saltasse fuori… e poi c’era lui, il coraggio, l’unico che non mi ha mai abbandonata. È un cammino che non ha un inizio netto così come non avrà mai una fine; si cammina per il piacere immenso che ne deriva e se strada facendo capita di dare una mano a chi è in cammino come noi, ne sarà valsa due volte la pena. “C’è un dono che non ha eguali nell’Universo, è il dono della Vita. C’è un solo scopo nella vita ed è la ricerca della Via per giungere alla Verità” cit. mia

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