Non ci può essere rinascita senza una notte oscura dell’anima

“Uno dei più grandi blocchi umani che rallentano lo sviluppo collettivo della coscienza è la riluttanza e l’incapacità dell’essere umano moderno di esaminare, guardare e mettere in discussione le “sue” convinzioni che esistono sin dall’inizio dei tempi.

Egli non sente ancora il bisogno e la necessità di analizzare e mettere in discussione tutto ciò che costituisce il suo mondo interiore di credenze.
Passando attraverso la vita, accetta acriticamente e irragionevolmente tutti i paradigmi, i modelli, i modi di pensare e le percezioni imposte dall’istruzione, dalle istituzioni religiose e dalla televisione. Dimmi cosa pensare, cosa credere, in modo da non doverlo elaborare da solo e cercare risposte …

Questa è una profonda patologia in cui l’essere umano comune è immerso attualmente.
La palese conseguenza della mancanza di prontezza ad assumersi la responsabilità della propria esistenza.
Come scritto in un post precedente la storia ha dimostrato molte volte, che le persone sono pronte a discutere, combattere o persino uccidere per le proprie convinzioni, spesso senza passare nemmeno un’ora della loro vita per sottoporle ad analisi o verifica.

Non tutti sono a conoscenza che la mancanza di indipendenza nel pensiero e nella percezione del mondo, che è il fondamento della vera libertà umana, è un disturbo umano molto potente ed è il vero ostacolo allo sviluppo della coscienza collettiva.
Soltanto il crollo del mondo interiore di convinzioni, credenze e idee mostrerà all’essere umano che tutto ciò che pensava da anni era nient’altro che una gigantesca menzogna.”

“L’uomo può nascere, ma per nascere deve prima morire, e per morire deve prima svegliarsi.
Non ci può essere rinascita senza una notte oscura dell’anima, un totale annientamento di tutto ciò che hai creduto e pensato di essere.”

Hazrat Inayat Khan


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Arabella

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