Noi siamo contemporaneamente tutto quello che siamo.

Noi siamo contemporaneamente tutto quello che siamo.

Siamo parte olografica del Tutto e lo siamo davvero, oltre le concettualizzazioni.
Viviamo disconnessi da noi stessi e, conseguentemente, scollegati dalla Vita, dall’eternità, dall’amore, dallo stato naturale, che sono tutti sinonimi.

Per ritornare all’Uno, come si dice, dobbiamo recuperare tutte le dimensioni, che sono contenute dentro di noi, in tutte le nostre parti, e dobbiamo integrarle e consapevolizzarle.

In termini pratici è estremamente difficile, per questo possono servire anni, al di là del fatto che servono intere vite una dopo l’altra, e lo è perché riconoscere l’Uno dentro se stessi e riconoscersi Uno non è proprio come accorgersi di avere gli occhi verdi!
Tutte le dimensioni dell’essere e dell’esistenza devono essere viste e riconosciute in noi.

Troviamo il Cielo e la Terra al nostro interno e il rapporto che abbiamo con entrambi.

Nella vita quotidiana ci vengono mostrate dalla vita che abbiamo scelto, dalle persone che amiamo, dalle persone con cui stiamo, dalla famiglia, dalle situazioni lavorative e sociali e ogni piccolo evento, ogni piccolo aspetto, ogni relazione contiene innumerevoli sfumature, dimensioni, livelli.

Il rapporto con il padre e la madre, il rapporto con il partner, ad esempio, ci rivelano innumerevoli e infinite dimensioni di noi stessi e della vita tutta.
La persona con cui stiamo, la persona che amiamo, ci parla del nostro rapporto con noi stessi, delle nostre ferite, delle nostre ombre, delle nostre qualità, dei nostri talenti, di tutte le innumerevoli parti nascoste dentro di noi, che non vediamo.
Ci mostra se e quanto ci amiamo, se ci riconosciamo, se ci conosciamo, se ci riteniamo meritevoli, di esistere, di esprimerci, di essere felici, di vivere.
Ci mostra il rapporto che abbiamo con la Terra, con l’incarnazione stessa, con il divino.

Siamo chiamati a guardare attentamente e minuziosamente ogni più piccolo aspetto delle nostre giornate, che, invece, lasciamo scorrere in maniera meccanica e disattenta, rimanendo distratti, ciechi, immobili.

Se, invece, diventassimo capaci di guardare, analizzare e consapevolizzare, ci si svelerebbe l’infinito, letteralmente.

Siamo contemporaneamente tutto quello che siamo e ci teniamo separati da noi stessi e dalla vita tutta, perché separiamo, classifichiamo, giudichiamo, scegliamo cosa sia giusto o sbagliato, vero o falso, meritevole o trascurabile e, così, tutto quello che tralasciamo, inscatoliamo, conteniamo, ci tiene separati da noi stessi, nella nostra totalità, impedendoci di riconoscerci Vita, Essere ed Eternità.

Vittoria 💛

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Vittoria Cucciarrè

Avvocato fuori, ricercatrice dentro.
Il mio percorso di crescita personale e spirituale non è iniziato per mia scelta, è stato lui a scegliere me.
Non sono titolata, non ho frequentato corsi, non ho verità da rivelare.
Sono una persona curiosa, che ama ricercare, indagare, scoprire e farsi ancora domande.
Anzi, prima di amarlo, questo è quello che sono.
Non so nemmeno io dove sto andando, dove e se arriverò, non so neanche più se sto cercando qualcosa di definito.
Ma so che è quello che mi piace, che mi fa stare bene e che ha rivoluzionato e migliorato la mia vita.

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Contatti: veranikatraanimaedego@gmail.com

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