Magia Quantica

“Le origini della magia si perdono nella notte dei tempi.
Gli antropologi sostengono che, quando l’Uomo cominciò a percorrere i suoi primi passi sulla Terra, fin da subito sentì sorgere dentro di sé una coscienza magico-religiosa, che lo avrebbe accompagnato per l’eternità.” Gaia Shamanel

L’ antico sapere esoterico (scienza del dentro)  sembra sempre di più riscoperto attraverso le più moderne scoperte della Fisica Quantistica.
Questo libro cerca proprio di collegare queste due apparentemente distanti sfere della conoscenza.
Si propone come un vero e proprio manuale pratico per sviluppare il potere interiore che è dentro ognuno di noi, per trasformare la propria vita e diventare un Mago Quantico.

La Magia sta trovando finalmente la sua spiegazione, e la scienza ne sta confermando la validità… 

Questo testo contiene bellissimi esercizi pratici per vivere la magia del nostro “Essere“!

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Leggi un Estratto dal Libro:

“Cosa significa la parola “magia”?

I vocabolari etimologici ci restituiscono alcuni significati molto interessanti.

L’origine parrebbe rimandare al greco “mageia”, ossia la “dottrina dei magi persiani”, esperti in rituali e incantamenti di ogni tipo. Il Magus, dall’antico persiano Magu, era colui che deteneva la conoscenza: era il purificatore, secondo alcuni, in relazione alle ritualità del fuoco; era il grande, secondo altri, da cui l’appellativo latino “Magnus”, di cui si fregiarono importanti personaggi storici come Carlo e Alessandro.

La stessa radice di “mago” e “magia” si ritrova in parole come “immagine”, e “immaginazione”. Ed ecco qui un punto centrale dell’arte arcana. Il Mago era ed è, da sempre, colui che sa immaginare, che è capace di produrre immagini nella sua mente (talvolta rafforzate dall’uso di raffigurazioni pratiche), che genereranno effetti nel mondo reale. È colui che sa usare la potenza del suo pensiero per creare forme sottili destinate poi a materializzarsi nella dimensione concreta.

Da qui parte tutto. Ed ecco cosa centra la fisica quantistica: il punto di intersezione tra l’antico sapere e la scienza empirica dei nostri giorni. Ecco da dove bisogna iniziare per scoprire e imparare a usare veramente la Magia Quantica.
 

Maghi persiani

La Magia Quantica affonda le sue radici nell’antico sapere magico, rivelato all’umanità in tempi ancestrali.

In questo libro scoprirai come mettere in pratica tu stesso queste conoscenze preziose e potenti, grazie alle quali potrai cambiare in meglio la tua vita e il mondo che ti circonda. Apprenderai infatti come i postulati della magia siano stati pienamente riconfermati dalle più recenti scoperte scientifiche.

Questo percorso è finalizzato a farti diventare un Mago Quantico, ossia un operatore delle scienze esoteriche, potenziato nel tuo agire da tutte le consapevolezze scientifiche che abbiamo raggiunto finora.

Per arrivare a questo straordinario traguardo, dobbiamo però partire dall’inizio, esplorando insieme la Storia della Magia.

È dalle pratiche e dagli usi passati che possiamo imparare molto: informazioni utili per il nostro agire presente, sulla scia delle antichissime conoscenze che sono giunte fortunatamente fino a noi.

Nel nostro viaggio, non potevamo dunque non partire dalla Persia, sede di quei Magh o Magi, che furono i precursori di tutto il sapere occulto dell’antichità: è una terra da sempre assai misteriosa, che non ha ancora svelato tutti i suoi segreti, nemmeno oggi che si chiama Iran.

L’area geografica fu abitata fin dalla preistoria, con un avvicendarsi di vari popoli ed etnie, fino a quando, nel 550 a.C., Ciro il Grande riuscì a radunare sotto il suo comando tutti i clan. Ebbe così inizio la storia dell’Impero Persiano, sempre più esteso e potente, che solo Alessandro Magno potè temporaneamente arrestare, con la celebre sconfitta di Dario III (Battaglia di Isso, 333 a.C,). Tuttavia, pur sotto diverse dominazioni straniere, l’egemonia persiana sopravvisse fino ai giorni nostri, con le ultime dinastie imperiali del XX secolo.

La Grecia ellenistica fu profondamente colpita dalla complessa cultura persiana e dalle sue audaci conoscenze magico-scientifiche.

Dei “Magi” si parlava in tutto l’Occidente, e ovviamente nel Vicino Oriente: è noto a tutti l’episodio evangelico dei tre Magi che andarono in visita al piccolo Gesù, nella grotta di Betlemme. I loro doni – oro, incenso e mirra – non erano casuali. Oltre al significato simbolico individuato dai teologi cristiani, essi erano anche elementi della cultura magico-religiosa orientale.

Grande influsso sulla mistica persiana ebbe lo zoroastrismo: tra l’XI e il VII secolo a.C il profeta Zarathustra iniziò la sua opera di predicazione e redasse alcune opere spirituali. Secondo quanto affermava, fino a quel momento gli uomini erano stati soggiogati da Angra Mainyu (Ahriman, Spirito del male). Ahura Mazda, il dio creatore di ogni cosa (positivo e benefico) decise quindi di inviare un profeta, per salvarli e guidarli verso il Bene. A Zarathustra, Ahura Mazda in persona affidò dunque la “rivelazione”.

Questa continua lotta tra Bene e Male, tra Luce e Oscurità, tra creature demoniache e angeliche, è alla base dello zoroastrismo, e di tutte le religioni successive che vi si ispirarono. L’apparato magico-ritualistico dei persiani, era finalizzato quindi principalmente ad arginare le forze soprannaturali negative, e ad attingere potere da quelle positive.

La religione fondata dal profeta includeva l’esistenza di una classe sacerdotale (i Magi), consacrata ad Ahura Mazda, e divisa in tre gradi: apprendista, maestro, e maestro perfetto. Gli studiosi di esoterismo moderno intrawederanno una consonanza con gli attuali tre gradi della Massoneria Azzurra – che pure si rifa all’esoterismo giudaico -e di molte altre tradizioni iniziatiche.

I testi sacri di riferimento erano raccolti nell’ampia opera dell’Avesta, che, accanto al sapere religioso, comprendeva elementi di cosmogonia, astronomia, astrologia, usi e normative famigliari. La sezione più rilevante ai fini magici era la Vendidad, che conteneva una lunga lista di pratiche ritualistiche ed esoreistiche.

I demoni potevano infatti manifestarsi nelle più svariate forme: col loro aspetto autentico, oppure occultati nell’oscurità o attraverso corpi di animali.

Un caso interessante è quello di Druj-Nasu, la diavolessa-mosca, che agisce attraverso le mosche. Questi insetti, assai presenti nell’area mediorientale a causa del clima, erano temuti e al contempo venerati, per assicurarsi che non nuocessero alla popolazione: citiamo ad esempio Beelzebub, divinità adorata presso numerosi popoli della zona, il cui nome significa “Signore delle Mosche”.

Presso i persiani, quando si toccava il corpo di un defunto, era necessario essere purificati da abbondanti abluzioni di acqua benedetta, che veniva aspersa da un’altra persona, pronunciando formule specifiche per allontanare la diavolessa-mosca. Ecco alcune norme ritualistiche finali:

“Tu gli aspergerai l’alluce destro con acqua: allora Druj-Nasu si precipiterà sull’alluce sinistro. Tu spruzzerai l’alluce sinistro con acqua. Allora Druj-Nasu volerà via verso la regione del nord, con aria infuriata, con ginocchia e coda sporgenti in fuori, tutta macchiata e simile alla più immonda delle Khraftstra (bestie infernali).

E tu dirai ad alta voce queste parole deprecatorie dei demoni ed altamente salutari: «La volontà del Signore è la legge di Santità. Chi hai tu messo a proteggermi, oh Mazda?… Va’ in perdizione, o demoniaca Druj! Va’ in perdizione, progenie del nemico!»”.

Anche le fatture e la stregoneria costituivano una preoccupazione. Per evitare di esserne vittima, si eseguivano piccoli rituali quando si tagliavano unghie o capelli, al fine di evitare che finissero in mano ai maghi neri.

“Ogni qualvolta ti pettini o radi i capelli… scaverai un foro, profondo dieci dita se la terra è dura, dodici se è soffice. Vi deporrai i capelli e dirai ad alta voce queste parole deprecatorie dei demoni: «Mosso dalla sua pietà, Mazda fece crescere le piante»”.

Secondo l’opinione comune, il primi grandi studi di astronomia e astrologia nacquero in Persia. Da qui, questa conoscenza scientifica e magica fu esportata presso i Caldei (in Mesopotamia), trapiantata ad Alessandria d’Egitto, e poi riportata in Persia dagli Arabi, quando conquistarono quelle terre.

L’Avesta è in effetti permeata di nozioni, preghiere e rituali riguardanti gli astri. Vi si trovano numerose invocazioni ai corpi celesti (Sole, Luna, Sirio, ecc…), contenenti anche indicazioni di ordine astronomico. Ecco un esempio di una splendida formula dedicata alla Luna:

“Compio questo sacrifìcio in onore della Luna, che mantiene in sé il seme del Toro, la liberale, la luminosa, la gloriosa, la donatrice di acqua, la donatrice di calore, la donatrice di saggezza, la donatrice di ricchezza, la donatrice di saggezza, la donatrice del benessere, la donatrice della freschezza, la donatrice di prosperità, libertà, guarigione.

Per la sua luminosità e splendore, offrirò ad essa un sacrifìcio che vale la pena di essere accolto, ossia finché la Luna manterrà in sé il seme del toro”.

La grande conoscenza scientifica e magica dei persiani, si diffuse in maniera egemonica in tutti i territori circostanti, in particolare nell’area mesopotamica.”
 

Gaia Shamanel è storica delle religioni, saggista ed esoterista. Membro di diverse società iniziatiche, ha conseguito il Gran Master in Magia e Sciamanesimo, ed è docente di pratica magica, alchimia e tecniche sciamaniche.
È fondatrice della Scuola Mistica di Energia Evolutiva e dirige un centro di ricerca in cui svolge consulenza spirituale ed esistenziale a singole persone e gruppi.
È specializzata in Magia Celtica, culti del femminino e tradizioni esoteriche antiche e contemporanee.
Proviene da una vasta formazione accademica, avendo conseguito due lauree magistrali in materie umanistiche, e svariati diplomi di perfezionamento.

Qui il suo sito: http://gaiashamanel.blogspot.it/

Alessandro Castiglione il fondatore di naturagiusta insieme ad un amico , è da sempre interessato a tutte le visioni filosofico-spirituali del mondo, ispirato in particolare dall’incontro con Padre Anthony Elenjimittam ed il suo “eucumenismo cosmico“.

Ha gestito per anni nel centro di Genova, il negozio di arredamento etnico orientale, con libreria specializzata in tematiche spirituali, Unsolocielo.
Nello stesso periodo, dall’esperienza del negozio è nata l’associazione culturale ononima, che si occupava di promuovere e gestire attività olistiche a 360° sempre nel cuore di Genova.

In particolare ha approfondito lo studio e la pratica dello sciamanesimo tolteco tramandato da Carlos Castaneda, varie tradizioni gnostiche, il mondo orientale: yoga, taoismo, buddismo zen ed anche molti maestri moderni, come Rudolf Steiner ed Osho. 

Oltre a gestire naturagiusta, con cui vuole promuovere contenuti e prodotti positivi ed evolutivi, dopo un periodo trascorso nell’Ecovillaggio di Findhorn nella primavera del 2011, si è appassionato al mondo delle energie rinnovabili e pulite, di cui si occupa direttamente in Liguria come consulente di risparmio energetico.

Ama vivere e lavorare nella Natura.

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