L’unico metro di misura sulla realtà è il tempo

La verità è diversa per ogni individuo.
L’unico metro di misura sulla realtà è il tempo.

Ogni sottile emozione umana brandisce il ricordo atavico sia di geni sia delle circostanze in cui è “cresciuto”
e questo è già consulto per capirne ferite e meccanismi.

L’unico denominatore che bilancia la ricerca della consapevolezza interiore
è la conoscenza di se stessi nell’arco del tempo…

Se noi ci rendessimo conto che gli stessi meccanismi ripetuti
sono causa ed effetto
ci soffermeremo ad osservare…

Prendete un immagine,
dilazionatela alla velocità del suono,
questa immagine scompare
ma resta nella memoria pur se scomparsa e non più nitida…

Quindi …noi siamo una memoria antica,
in noi il tempo ha depositato ogni nozione
con il quale abbiamo avuto esperienza.

Siamo noi che decidiamo se esserne coscienti
o manteniamo sapore di favola attraverso veli celati alla nostra intuizione.

Significa che molti meccanismi sono ancora intrinsechi
tra noi e la conoscenza.
Tra noi e il sapere del tempo…!!

La parte emozionale conosce ogni cosa
ma per membrana protettiva il cervello,
se condizionato dalle paure,
ci boicotta e ci rende sprovvisti di scelta.

Noi pensiamo di avere tempo infinito,
ed è vero,
ma non con lo stesso veicolo…

Avete mai considerato il tempo
come alleato al posto di come tiranno?

Vi siete concessi il lusso del silenzio mentale
e l’ascolto della vostra antica riserva di energia e nozioni?

E poi…ci sono i rapporti…
e in essi si destruttura la ricerca infettata di ciò che tempo,
quando eravamo semplicemente esseri emozionali ossia bambini,
viene alla memoria,
ma, attenzione, “strutturata”.

Il rapporto genitoriale…
l’eterno maschile e femminile…
questo suscita la ricerca.

E non è il tempo in ore o la distanza
che fa finire un processo di qualsiasi situazione
sia venuta a noi come maestra,
ma è la mancanza di come si sviluppa insieme il tempo,
di quale parte succosa
potremmo da un seme far nascere pianta fertile.

I silenzi vanno bene in noi stessi per ascoltarsi
ma non per condividere il tempo con gli altri esseri umani…

Ma attenzione che i vostri silenzi vengano interrotti
solo se ne vale la pena…
le parole e tempo non siano meccaniche …

Vi dico nutritevi!
Non siete un colore o un’altro.

Conosciate le vostre intere sfumature
e occupatevi del tempo senza indugi.

Amate ciò che è forse l’unica verità assoluta.

Il Tempo…
Necessita essere ascoltato…
Vi darà le vostre risposte….

Macalli Eleonora, un abbraccio di sole

LE ARCANE

Eleonora Macalli e Julia Efremova.

La nostra musica e la scrittura nascono da un progetto guidato direttamente dall’apertura e la consapevolezza con noi stessi.
Per raggiungere questi stati di consapevolezza e rendere la mente armonica con corpo e spirito si possono utilizzare tanti strumenti.

Il canale della musica è uno dei metodi primordiali che esista per collegarsi alla fonte e poter risvegliare attraverso il senso dell’udito le emozioni ristagnate che pesano nell’energia vitale e quindi nel benessere psicofisico e energetico della persona stessa coinvolta.

L’arte è un dono. Quando si è in connessione con il proprio interno, scaturisce da esso l’irrefrenabile vulcano delle espressioni e condivisioni.

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