Le Sacerdotesse di Avalon

Le Sacerdotesse di Avalon

La terra sacra delle novizie votate all’antica Dea, chiamata anche Grande Madre, fu teatro di grandi eventi raccontati anche nella leggenda di Re Artù e dei cavalieri della tavola rotonda.
  
Avalon veniva denominata anche L’Isola Delle Mele, situata in Inghilterra vicino a un lago, avvolta e chiusa da una cortina di nebbia.
  
Per arrivare ad Avalon era necessario conoscere l’incantesimo che avrebbe aperto le nebbie che la celavano al mondo ordinario.
  
Una barca dal nulla emergeva per portare sull’isola chi lo conosceva. Solo agli iniziati e ad alcuni uomini della palude veniva insegnata la strada per Avalon.
  
Chi avesse osato varcare le nebbie senza conoscere l’incanto, sarebbe stato per sempre perduto…
Aperto correttamente il varco, invece, arrivava il traghettatore misterioso, vestito di bianco, che remava fino all’isola sacra.

Viviana, la Signora del lago, grande sacerdotessa dell’isola viveva in ritiro devoto, insegnava l’arte della magia e della guarigione alle fanciulle elette, che dopo un lungo praticantato diventavano sacerdotesse.
  
La Luna e l’Acqua erano fondamentali nella magia di Avalon; la luna assorbe, condensa e incanala tutte le forze ricevute dal pianeta, ed è attraverso l’acqua e la ciclicità delle maree, che rilascia il suo potere.
  
La Dea Aradia disse alle sue discepole di seguire e cercare la luna e l’acqua per qualsiasi scopo magico: le donne sono infatti le detentrici della forza lunare interiore. Ed era proprio nell’acqua che veniva custodita la “Spada di Saggezza” affidata a Re Artù.
  
La collina del Tor, a Glanstonbury, viene considerata da molti la porta d’accesso alle terre di Avalon.
  
Si è potuto studiare e verificare che proprio in quei tempi questa collina fosse veramente circondata dall’acqua.
  
Questo luogo enigmatico, di origine celtica, con i suoi 176 metri di altezza, possiede ancora adesso grandi forze, simili a quelle di Stonehenge e di Avebury.
  
Con questi ultimi luoghi sacri forma un grande “triangolo”, simbolo del fuoco, elemento di trasmutazione e rinnovamento spirituale.
“Avalon sarà sempre lì
per tutti coloro che decidono di prendere la strada,
per tutti i secoli e oltre i secoli.
Se non riuscite a trovare la via di Avalon,
forse è un segno che non sei ancora pronto.”
Le Nebbie di Avalon” di Marion Zimmer Bradley

  
Con amore, Carla

Estratto dal mio libro
Canti e Incanti

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Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.

Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire  argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia  che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi.

Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana.

Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno.

Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing;

Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile

Nel 2017 crea e fonda il Tempio di Jada, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.

Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it

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