Le Radici Sciamaniche del Natale

Vi porto nell’antica Siberia, vicino alla cima del mondo.
La storia di Babbo Natale e delle sue probabili origini inizia qui, nel gelido Nord.

In questo Paese, se vai alla ricerca di Babbo Natale, potresti trovare gruppi di indigeni conosciuti come “Evenki”.
Gli Evenki erano prevalentemente cacciatori, raccoglitori e pastori.

Questi sciamani siberiani usavano l’ “Amanita Muscaria”; questo fungo era considerato molto sacro e veniva usato dallo sciamano per scopi cerimoniali e spirituali.
Le foreste della Siberia sono prevalentemente costituite da alberi di pino e l’Amanita Muscaria si trova comunemente alla base di questi maestosi alberi, poiché i due hanno una relazione simbiotica.
Assomiglia molto ai nostri regali incartati, rossi e bianchi che troviamo alla base di un tradizionale albero di Natale. Gli sciamani siberiani passavano molto tempo a raccogliere questi preziosi funghi dal suolo della foresta e poi li facevano essiccare, poiché questo ne riduceva la tossicità e somministrati a basse dosi, davano una sensazione di calore e di maggiore energia.

Questo procedimento veniva fatto appendendo i funghi ai rami dell’albero, sotto i raggi del sole, (come le decorazioni del nostro albero di natale) oppure li posizionavano in un calzino e li appendevano al focolare, (come le nostre calze natalizie)… Affascinante, vero?

Le connessioni non finiscono qui. Man mano che il solstizio si avvicinava e le giornate si accorciavano e si facevano più fredde, si ritiene che gli sciamani visitassero le case delle persone per consegnare e somministrare questi secchi funghi medicinali; considerati doni preziosi, per rallegrare gli animi umidi delle famiglie, intrappolate nelle loro fredde case.
A causa delle condizioni invernali estreme, le porte di queste abitazioni erano spesso innevate, quindi l’unico accesso era quello di attraversare il foro nel tetto da cui fuoriusciva il fumo del fuoco; come il nostro camino!

Inoltre la Siberia ha una grande popolazione di renne, sia selvatiche che addomesticate, e i primi siberiani dipendevano da questi animali per la loro sopravvivenza. A parte la carne e la pelliccia, venivano usati per tirare le slitte; un mezzo di trasporto efficiente e pratico in questa regione del mondo innevata.
Si pensa che anche le renne si cibassero di questi funghi e si poteva trovarle a vagare in piena notte, che ondeggiavano di qua e di là….da qui l’immagine delle renne volanti.

Infine secondo la cosmologia sciamanica ci sono tre mondi: il Mondo Inferiore, Medio e Superiore.
A collegare i tre mondi c’è un asse cosmico, comunemente noto anche come Albero del Mondo.
L’Albero del Mondo fungeva da ponte o portale che permetteva a uno sciamano e agli spiriti di muoversi tra i tre mondi.
Nell’antica Siberia, il pino, lo stesso albero connesso alle Amanite era anche un simbolo per l’Albero del Mondo. Gli Evenki e altri gruppi indigeni vivevano in strutture tondeggianti chiamate “Yurte”.
A volte mettevano un pino nelle loro yurte per scopi cerimoniali, per aiutare i loro viaggi sciamanici. Questo albero, simbolicamente li poteva aiutare nel viaggio, accompagnando il loro spirito su, fuori dalla yurta, attraverso il foro per il fumo, e una volta completato il viaggio, sarebbero ritornati con i doni dal mondo degli spiriti.

Credevano anche che la Stella Polare fosse la sommità del Mondo Superiore e poiché l’Albero del Mondo era un asse che collegava l’intera cosmologia, la Stella Polare sedeva proprio sulla sommità dell’Albero del Mondo, come la nostra tradizione di collocare una stella in cima all’albero.

Il viaggio e il ritorno dello sciamano erano estremamente importanti per la sopravvivenza dell’intera comunità.
Di volta in volta lo sciamano e il popolo, attraverso queste esperienze che ritenevano non solo sacre ma divine, imparavano conoscenza e saggezza che poi riportavano all’intero villaggio.

Con Amore,
Martina

Scopri i miei percorsi dedicati allo Sciamanesimo Femminile!
www.lanaturacomevia.com

Martina Quadrelli

Sono una Donna in cammino, che vive connessa alla Natura e a tutto ciò che la circonda;

lavoro soprattutto con le donne attraverso percorsi di consapevolezza e risveglio del femminile.

Fin da bambina ho sempre avuto una sensibilità molto forte e crescendo ho capito essere la mia più grande forza, che mi permette ad oggi, di aiutare gli altri in una modalità empatica e del tutto unica per ognuno.

Mi occupo della ri-connessione tra mente, corpo e spirito, come unico canale tra

Cielo- Terra. Attraverso antiche pratiche e saperi, accompagno la donna in ogni fase della sua vita, aiutandole a ritrovare la Donna Medicina che risiede in ognuna di loro.

Creatrice dello spazio/community Le Tre Lune – La Natura Come Via.

Praticante e ideatrice della prima formazione in Italia in Sciamanesimo Femminile.

Operatrice del benessere femminile e materno infantile, iscritta Siaf, consulente mestruale e ciclicità femminile anche nel pre/post parto, insegnante di yoga, operatrice DanzaDea©, Moon Mother®, maestra dei Registri Akashici, channeler. Ho studiato con Zulma Moreyra, Lalita Madhava,

sono all’ultimo anno di Naturopatia. In continua formazione.

Professionista disciplinata ai sensi della legge 4/2013.

Offro il mio contributo per una crescita collettiva nella gioia, stimolando la ricerca di quel luogo interiore da cui guardare la vita. Questa è la mia Missione.

Scopri tutti i miei percorsi, disponibili online e in presenza → www.lanaturacomevia.com

Unisciti alle Tre Lune!

Pagina FB: https://www.facebook.com/letrelunelanaturacomevia/

Pagina Instagram: https://www.instagram.com/lanaturacomevia/

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione