Le Figlie della Terra

Quando sono tra di loro si chiamano Figlie della Terra.

Ricordano tutte le volte che la terra l’hanno toccata con le mani,
con i piedi scalzi oppure piegate sulle loro ginocchia nude.

Dalla terra raccolgono l’energia e la forza necessaria
per tirarsi nuovamente in piedi e con le mani sporche si soffiano il naso,
si asciugano gli occhi e si sistemano i capelli.

Con la terra hanno giocato da bambine
e di terra e fiori adornano ora le loro case e le loro anime.

Ne sentono l’odore nell’aria nelle giornate umide,
mischiato al profumo dell’erba appena tagliata.

Sono le Donne, quelle che la terra la amano e venerano
come se da essa fossero state plasmate.

Sono loro le Figlie della Terra,
coloro che nel cuore sentono
il rumore del mare e il calore del sole.

Quelle che il loro pezzo di terra lo uniscono
a quello delle loro amiche e sorelle
per creare una terra più grande.

Poi lo annaffiano con le lacrime e lo illuminano
e riscaldano con i loro incredibili sorrisi.

Sono le Donne,
quelle che riscoprono la loro unicità
quando di terra sono coperte,
allora se la tolgono di dosso,
la mettono in un vaso e ci piantano un seme…

E lungo la strada si incontrano
e si riconoscono dal profumo che emanano,
dalla profondità degli sguardi in cui si leggono l’un l’altra
vittorie e sconfitte e poi sorridono.

Mamma mia quanto sorridono queste Donne
quando si prendono per mano…

e poi ballano…

Le Figlie della Terra ballano scatenate
al suono di una musica
che solo loro riescono a sentire…

Sabrina

Non è che decisi io, è stata Lei, la Vita, a prendermi per mano e condurmi nell’unico posto dove avrei potuto trovare risposte alle mie mille domande, dentro di me.

È stata la Vita che mi ha riempita di voglia di capire e di conoscere, entrambe figlie della sensazione che l’essere umano fosse più grande e più potente di quanto si mormorasse in giro. Fu per questo che iniziai a cercare ovunque, a leggere, a studiare, a fare domande e ad afferrare le risposte che di volta in volta arrivavano.

Mai avrei potuto immaginare le meraviglie che avrei scoperto.

Neanche nelle mie più fervide fantasie avevo mai visto tanti tesori tutti insieme che avevano solo bisogno di qualche lavoretto per venire alla luce.

Avevo dalla mia tanti aiutanti: la mia testardaggine, il mio essere sempre stata una voce fuori dal coro, una pecora nera, un’incontentabile, un’insolente e una faccia tosta con una voglia di vivere che non sapevo neanche io da dove ogni volta saltasse fuori… e poi c’era lui, il coraggio, l’unico che non mi ha mai abbandonata.

È un cammino che non ha un inizio netto così come non avrà mai una fine; si cammina per il piacere immenso che ne deriva e se strada facendo capita di dare una mano a chi è in cammino come noi, ne sarà valsa due volte la pena.

C’è un dono che non ha eguali nell’Universo, è il dono della Vita. C’è un solo scopo nella vita ed è la ricerca della Via per giungere alla Verità” cit. mia

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