L’Arco della Strega

Puglia, amata terra di nascita e di luoghi dai paesaggi sospesi nel tempo.
Ogni volta che ci torno, passeggiando fra le strade di Bari Vecchia, vivo il ritorno alle origini, ma scopro sempre nuove leggende.

Chi mi conosce sa che inseguo e ricerco storie che riguardano streghe e magia, e proprio nel cuore della città di Bari, nell’ombra e dimenticato dai molti, mi sono imbattuta in un vico dove è situato “l’arco della strega”, di cui pochi baresi ne conoscono l’esistenza.

In questa passeggiata serale tra la gente seduta ai tavolini per la strada e i flash dei turisti, mi si apre un pittoresco passaggio di epoca medioevale situato in corte Cavallerizza, con uno stretto vicolo che collega la Cattedrale alla banchina del Castello, in un’autentica immersione nel mistero, stregata, in particolare, dalla storia dell’arco delle Streghe, l’u-àrche de la Masciàre.

È proprio qui, secondo la leggenda, che si riunivano maghe e fattucchiere per praticare i loro riti occulti.

L’arco mi invita ad attraversarlo. Proseguendo il cammino, dopo pochi passi mi trovo dall’altro lato della strada e girando posso osservare come l’uscita del passaggio sia molto diversa dalla sua entrata, l’arco diventa a sesto acuto e assume un aspetto molto più “gotico”.

Facilmente immagino le streghe che ballano con il favore della notte, a praticare Sabba, riti oscuri e incanti.

Alle Masciàre erano attribuite i malocchi, le signature, ma la gente si rivolgeva a loro anche per ridurre in disgrazie i loro nemici, guarire dai mali o per scacciare l’invidia.

Parlando proprio di invidia che veniva considerata come qualcosa di terribile da cui difendersi, al riguardo nel vico si possono notare delle sagome di forbici scolpite nel marciapiede.

Gli attrezzi di ferro venivano posti sul cemento fresco e poi rimossi quando la calce si asciugava: in questo modo prendeva vita la sagoma di questi utensili che una volta “piantati” per terra venivano investiti del potere di allontanare eventuali malefici.

Perché proprio le forbici?

Già nel Medioevo questo attrezzo, rigorosamente aperto, veniva utilizzato come amuleto per combattere le formule magiche lanciate dalle streghe alle quali, metaforicamente, si “tagliava la lingua” spezzando l’efficacia del loro incantesimo.

Il potere delle maghe aveva però dei limiti, chiunque le avesse incrociate avrebbe potuto annullare l’influsso del loro potere, facendosi il segno della croce e recitando la formula:

Driana meste ca va pela vì, degghìa ngondrà Gesù, Gesèppe e Marì
(Maestra Diana che vai per la via, devo incontrare Gesù, Giuseppe e Maria).

Vecchi miti riemergono dal sottosuolo e la saggezza delle Streghe non viene cancellata dalle pagine del tempo così facilmente, anzi ci ricorda che le tradizioni sono il passaggio per un futuro radicato e denso di protezione.

Con amore

Carla

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Le Streghe vanno a letto presto

© Naturagiusta 2018-22. Tutti i diritti riservati

Immagine di copertina: Art Rimel Neffati

Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.

Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire  argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia  che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi.

Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana.

Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno.

Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing;

Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile

Nel 2017 crea e fonda il Tempio di Jada, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.

Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.
Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it

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