Il passaggio…

Sono qui per terra, sul bordo delle mie tempeste dove acqua e terra hanno definito il confine del mare delle mie emozioni. Posso tornare alla mia essenza, e lasciarmi affogare senza sosta su questo a-mare oscuro?

Ho pensato che il mio vero atto di ribellione e il mio percorso verso la salvezza, fosse vivere nel pieno della tempesta e imparare, nonostante tutto, a volare contro corrente.

Mi sono innamorata di quel mare oscuro, così tanto che un giorno decisi di entrare in quella giara liquida e cupa, dando voce ai miei voti, offrendo brandelli di sentimenti, è lì che ci siamo promessi fedeltà assoluta.

Come un poeta, ho lasciato scivolare le parole, mi sono fatta commuovere dall’acqua accogliente, ho tradotto le parole, ciò che al di là del linguaggio tutti si sforzano di trasmettere, così che le connessioni avvengano, attraverso il rilascio dell’umiliazione in completa libertà, inducendomi a lasciar andare, a far fluire.

E come in un suicido premeditato, l’acqua sale e copre le mie spalle, la tempesta scende e lecco la pioggia, mentre le onde si arricciano sulla sponda e mi chiedo quando tutto sarebbe successo.

Un calore mi tocca dentro, quei nodi che mi tenevano legata, tutto si fa preghiera dentro di me.

Non ingannarti, scava a fondo, l’acqua dalla voce dorata lascia impronte sulla mia pelle che brucia, non c’è più niente di te. Se ti inclini la testa e ascolti, in quello spazio tra il liquido e il vuoto, in quelle note rapide, il suono traccia il canto dell’oblio.

Mi dispiace, ma questa volta non ho la forza, lascio cadere ogni resistenza e ingoio l’acqua.

È questa la sensazione? È questo il suono della morte desiderata? Chiedo perdono a me stessa, l’acqua sa insegnarti ad arrenderti, tanti corpi di me arrivano in mille sfumature, diventando indistinguibili nel bagliore.
È tutto lieve mentre aspetto l’ora, il mare porterà a galla la mia essenza e il mondo si fonderà con me, lo sento che entra dentro.
Com’è caldo quell’ultimo bacio.

Solitaria illusione che hai smesso di amarmi, lo sai che il vero sogno inizia ora?
Grazie a questo incanto, mi trasferisco nella casa dell’essere.
Senza più nessuna appartenenza, invoco la sottile aria della mia giovane anima, di custodire le mie ossa e di tenerle nella verità di chi eravamo, perché oggi volgo le spalle a quel santuario che ho venerato e celebrato e dal ti amo, passo a: Io Mi Amo…

Con Amore

Carla

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Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.

Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire  argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia  che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi.

Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana.

Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno.

Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing;

Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile

Nel 2017 crea e fonda il Tempio di Jada, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.

Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it

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