Anime che non conoscono limiti

Ci sono anime che hanno attraversato millenni di storia stellare nel giro di pochi anni terrestri. Anime provenienti da altre dimensioni che hanno sentito il bisogno irrefrenabile di crescere, di capire, di imparare tutto ciò che la loro coscienza poteva assorbire, tutto ciò che il loro essere le spingeva implacabilmente a fare.

Anime con il fuoco dentro, con il desiderio di tornare a casa.
Anime che lungo la loro strada hanno dovuto mettere paletti, loro che i paletti li odiano davvero. Anime che non conoscono limiti, che non accettano confini.

Sono anime che hanno però dovuto usarli quei dannati paletti, le reti, i divieti di accesso: per poter respirare, per crescere, per espandersi.
Anime che avevano bisogno di aria in cui rivoltarsi, di cielo in cui espandersi.

Anime che nella loro solitudine si sono prese il loro tempo: anime precoci, a volte anime ritardatarie oppure semplicemente anime nel tempo giusto, ma sempre libere di infrangere l’infrangibile, di valicare l’invalicabile, di superare l’insuperabile.

Anime sveglie, anime perspicaci, anime che si sono poste domande e hanno ascoltato le risposte…anime con occhi trasparenti e cuori in movimento.
Anime lungimiranti, sofferenti, intralciate, sollecitate e poi…anime serene, tranquille, comprensive, altruiste.

Anime che ascoltano e si soffermano su quel pensiero che ora è diventato un chiodo fisso: forse è arrivato il momento di recuperare coloro che per necessità abbiamo lasciato indietro, coloro che nella corsa disperata non sono riusciti a starci accanto, coloro che forse sono lo scopo di tanto correre, il senso di tanta fatica, la misura di tanto incalcolabile dolore, la causa dell’immenso amore da cui tutto è nato: anime da supportare.

Che gusto c’è altrimenti?

Che gusto c’è nel correre da soli, nel vincere facile, nel podio che rattrista, nella felicità non condivisa, nel sapere non diffuso?

Che gusto c’è nel tenere per sé tutto il bello che si è scoperto?

Che gusto c’è nel non tendere la mano a chi ne ha bisogno, nel non soffermarsi a spiegare con dolcezza?

Che gusto c’è?

Sabrina

Non è che decisi io, è stata Lei, la Vita, a prendermi per mano e condurmi nell’unico posto dove avrei potuto trovare risposte alle mie mille domande, dentro di me.

È stata la Vita che mi ha riempita di voglia di capire e di conoscere, entrambe figlie della sensazione che l’essere umano fosse più grande e più potente di quanto si mormorasse in giro. Fu per questo che iniziai a cercare ovunque, a leggere, a studiare, a fare domande e ad afferrare le risposte che di volta in volta arrivavano.

Mai avrei potuto immaginare le meraviglie che avrei scoperto.

Neanche nelle mie più fervide fantasie avevo mai visto tanti tesori tutti insieme che avevano solo bisogno di qualche lavoretto per venire alla luce.

Avevo dalla mia tanti aiutanti: la mia testardaggine, il mio essere sempre stata una voce fuori dal coro, una pecora nera, un’incontentabile, un’insolente e una faccia tosta con una voglia di vivere che non sapevo neanche io da dove ogni volta saltasse fuori… e poi c’era lui, il coraggio, l’unico che non mi ha mai abbandonata.

È un cammino che non ha un inizio netto così come non avrà mai una fine; si cammina per il piacere immenso che ne deriva e se strada facendo capita di dare una mano a chi è in cammino come noi, ne sarà valsa due volte la pena.

C’è un dono che non ha eguali nell’Universo, è il dono della Vita. C’è un solo scopo nella vita ed è la ricerca della Via per giungere alla Verità” cit. mia

Nessun commento

Leave a reply

NaturaGiusta - Essere in Evoluzione
Logo

Promo Premium

Compila il form, verrai ricontattato da un nostro consulente

Promo Social

Compila il form, verrai ricontattato da un nostro consulente

Iscrizione Annuale

Compila il form, verrai ricontattato da un nostro consulente