Amo la stronza che è in me

Sfugge sempre quel benedetto ma fondamentale concetto per cui quello che si vede negli altri ci riguarda in maniera diretta.

Sfugge perché viviamo in un mondo in cui ci siamo noi e poi tutti gli altri.

Sfugge perché si guardano e si giudicano gli altri e i loro comportamenti e mai si osserva se stessi, ma proprio bene, fino in fondo.

Tutti bravi a fare i maestri degli altri senza prima aver imparato ad essere maestri di se stessi, su se stessi.

Tutti a dare un unico significato alle parole senza rendersi conto che invece si può, anzi si deve dare un nuovo significato e un nuovo valore alle parole, magari un valore positivo o come direbbero i grandi maestri, trasformare le parole portandole dall’ottava inferiore all’ottava superiore.

Parole di forza, parole di potere. Parole che fanno bene.
Il termine rimane lo stesso, l’energia che c’è dietro invece viene trasformata.
E mi tocca spiegarlo a chi non concorda sul fatto che io sia una stronza, come a volte mi piace definirmi.

So solo io quanto ci ho messo per diventare tale!!!!
E sbaglia. Lo sono, eccome. E pure una bella stronza…

Io sono una stronza, ma mentre prima lo ero per il verso sbagliato, ora lo sono per il cavolo di verso giusto, il mio!!!!!

Se prima ero stronza perché sopportavo, ora lo sono perché invece non devo sopportare proprio niente, ma niente niente!

Lo sono perché il compromesso inteso come rinuncia mi ha rovinato la vita quando credevo fosse la via più giusta per sopravvivere.
Lo sono perché adesso rido mentre per anni ho pianto, proprio una vera stronza!

Lo sono dovuta diventare stronza perché quando volevo parlare venivo zittita: prima per il tono della voce troppo alto, poi per le parole poco “educate” e poi è arrivato lui, il più bravo di tutti, quello che il percorso diceva di averlo fatto e di aver pure “assolto”!!!!

Si, come no…poi un giorno vi racconto come ha assolto…
Secondo lui dovevo utilizzare meglio la mia rabbia.

Rabbia?
Ma che dici?
Come fai a dire che quello che provo è rabbia?
Starai mica parlando di te?
Dici che è negativa la rabbia?

Ma anche no caro mio.

La mia rabbia la conosco a menadito, ci ho parlato e ci sono cresciuta intorno.
La mia rabbia, se così la vogliamo definire, è energia pura, è la forza che mi ha aiutata a parlare, a bypassare i ragionamenti, i tabù, i “non si dice” e i “non si può”, rimane il semplice fatto che io sono indignata quando alzo la voce.

Tutto qui.
Indignata.
L’indignazione non è rabbia per la miseria!
Se l’ho studiato io potete farlo anche voi…

Sono stronza perché ora che mi conosco, so molte più cose sugli esseri umani e qualche volta mi scoccia quasi dire che siamo tutti uguali e che funzioniamo tutti alla stessa maniera.
Alcune persone non meritano tale affermazione ma è comunque corretta.

Sono stronza perché non mi faccio più agganciare da ciò che esula il mio pensiero, scivolo lontano da ciò che non voglio.

Stronza perché chi non mi ha capita ha perso una buona occasione e se poi torna sarò stronza due volte perché lo ascolterò e se chiede aiuto lo aiuterò, con la consapevolezza che solo una stronza come me ha. Sono soprattutto una grandissima stronza perché ho imparato che dare amore non è sprecato.
Mai.

Se l’altro non può riceverlo perché non è in sintonia con me, l’amore tornerà indietro come fa un regalo che non viene accettato.
Stronza perché so che chi prova a rifilarmi immondizia gli tornerà indietro.

E infine stronza perché prima di alzare il tono della voce ho parlato tanto ma proprio tanto, e bene. Ci ho messo tutta l’anima in quelle parole, mi sono esposta, ho fatto da cavia per spiegare cose che non potevo spiegare sulla pelle altrui.

Ho fatto da esempio, ma non è bastato.
Ora si che sono stronza, ma ancora non si è visto granché.
Ci vuole tempo anche per perfezionarsi in quest’arte.

Stronza, oggi come oggi, per me è la parola più bella del mondo e quindi dubito di rivolgerla a chi non se la guadagna, a chi non la merita.

Questa parola unisce amore, consapevolezza e forza; è il punto di partenza dopo aver rimosso il non amore, la non conoscenza e la paura.
È il mio nuovo modo di essere, di vivere, di guardare al mondo e ai suoi abitanti.

Allo stato dei lavori ancora in corso è il mio mantra, il mio IO SONO, che ha anche altri nomi, altre espressioni, tante altre voci.
Mi dispiace deludere coloro i quali credono che le persone che vivono con l’Anima siano esserini fragili, ecco, oserei dire che siete completamente fuori strada.

Chi la sua anima la conosce e la sa utilizzare ha una Forza pazzesca di cui non avete idea….
E se è pure una bella stronza, ci sarà da ridere negli anni che verranno….

Quindi siete avvisati, statemi alla larga se non avete ancora capito quanto io sia stronza.
Per le amiche e gli amici che invece sanno quanto è bella la vera stronza, sono aperte le iscrizioni al club.

Sabrina

Non è che decisi io, è stata Lei, la Vita, a prendermi per mano e condurmi nell’unico posto dove avrei potuto trovare risposte alle mie mille domande, dentro di me.

È stata la Vita che mi ha riempita di voglia di capire e di conoscere, entrambe figlie della sensazione che l’essere umano fosse più grande e più potente di quanto si mormorasse in giro. Fu per questo che iniziai a cercare ovunque, a leggere, a studiare, a fare domande e ad afferrare le risposte che di volta in volta arrivavano.

Mai avrei potuto immaginare le meraviglie che avrei scoperto.

Neanche nelle mie più fervide fantasie avevo mai visto tanti tesori tutti insieme che avevano solo bisogno di qualche lavoretto per venire alla luce.

Avevo dalla mia tanti aiutanti: la mia testardaggine, il mio essere sempre stata una voce fuori dal coro, una pecora nera, un’incontentabile, un’insolente e una faccia tosta con una voglia di vivere che non sapevo neanche io da dove ogni volta saltasse fuori… e poi c’era lui, il coraggio, l’unico che non mi ha mai abbandonata.

È un cammino che non ha un inizio netto così come non avrà mai una fine; si cammina per il piacere immenso che ne deriva e se strada facendo capita di dare una mano a chi è in cammino come noi, ne sarà valsa due volte la pena.

C’è un dono che non ha eguali nell’Universo, è il dono della Vita. C’è un solo scopo nella vita ed è la ricerca della Via per giungere alla Verità” cit. mia

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