Acqua Benedetta e l’Olio di Maria Maddalena.(2°Parte)

Nella mia famiglia, la settimana dopo Pasqua c’era sempre grande fermento in casa, la nonna cuciva sacchetti colorati, preparava oli, e unguenti. Per lei questo momento ha sempre significato una transazione importatane e mi raccontava che nei culti tradizionali antichi la domenica successiva alla Pasqua, nelle chiese ortodosse si festeggiava la Mirrofora: si onoravano le ‘Alte Sacerdotesse del Culto’ dell’Olio Santo, un ordine antichissimo.

L’ arte delle Sacerdotesse consisteva nell’ungere, con Olio di Nardo e Olio di Mirra, il corpo del defunto ( poteva avere anche una valenza simbolica) per purificare, benedire e facilitare il passaggio dell’anima alla Nuova Strada.

L’olio di Mirra e Nardo, nei templi di Iside, veniva anche utilizzato nei riti legati alla sessualità.

La Sacerdotessa di Mirrafora, erano anche loro, donne legate al culto della sessualità di Iside, infatti, iniziavano il discepolo o discepola alla morte spirituale per entrare nell’estasi divina attraverso la sessualità.

Vi racconto una storia…

Tratto dal Libro: La tredicesima Apostola – Maria Maddalena.

“Molti e molti anni fa, in una terra lontana, esisteva una tradizione che veniva tramandata da donna a donna: l’arte degli oli sacri.

Le donne, istruite a questa pratica, venivano soprannominate Mirrofore, coloro che amano e conoscono gli oli, ed erano sacerdotesse di un ordine molto antico.
La loro arte consisteva nell’ungere, purificare e preparare il corpo dei defunti per facilitare il passaggio della loro anima alla Nuova Strada.

L’olio sacro, in modo specifico l’olio di Mirra, serviva a riallineare i morti alla loro vera essenza.
L’ingresso nei mondi dell’aldilà era accompagnato da una veglia, lunga solitamente tre giorni, nella quale appunto ungevano il corpo del defunto pronunciando benedizioni ed intonando diversi canti santi.

La combinazione di voce e profumo dolcemente curava e guariva le ferite sofferte dall’anima durante la vita appena conclusa.

Questa usanza trova le sue radici negli antichi templi egizi, dove l’olio e l’accoglienza delle sacerdotesse erano già considerati come la porta d’accesso più adeguata per raggiungere gli altri mondi.
Queste donne, infatti, comprendendo in profondità il cammino dell’anima del defunto e il suo livello evolutivo, erano in grado di accompagnare ognuno nel posto a lui più indicato.
Inoltre, erano anche capaci di sbloccare e/o recuperare le parti di anima “perdute” o “intrappolate”.

Ebbene, anche Maria Maddalena era una mirrofora, benedetta da Iside.

La Mirrofora, oltre il lavoro legato strettamente alla morte, è in grado di portare armonia negli ambienti e di sintonizzare e canalizzare le energie, potendo agire sulle discordanze energetiche.
Si pone come ponte, portando accoglienza, abbondanza, pienezza e guarigione.

Nelle chiese ortodosse, la domenica successiva a quella di Pasqua viene per tradizione chiamata la “Domenica delle Mirrafora”, in ricordo e omaggio a queste donne che ungevano.

Ai tempi di Gesù Cristo, una Mirrofora godeva di uno status sociale molto apprezzato e rispettato.

L’olio di Mirra, nei templi di Iside, veniva anche utilizzato nei riti legati alla sessualità.
La sacerdotessa iniziava il discepolo o discepola alla morte spirituale per entrare nell’estasi divina attraverso la sessualità. Non tutti potevano accedere a questa forma di risveglio, ma solo un certo tipo di iniziati avanzati.

Adesso prova ad immaginare Maria Maddalena mentre unge il corpo di Gesù, partendo dai suoi piedi, in questo rito così sacro e puro. Prova a sentire come può essere stato per lei accompagnarlo, con tutta la sua sapienza ed il suo amore, nel suo viaggio di morte e rinascita sia del corpo che dello spirito.

È noto che le donne, legate ai segreti delle Mirrofora, sentano dentro di sé un forte richiamo, come se il ricordo o il desiderio di ritornare a quella tradizione attraversasse il tempo, per scorrere di nuovo dentro il loro cuore.
Basta tenere l’olio di Mirra tiepido tra le mani, per ritrovarsi in contatto con questa antica e sacra sapienza.”

Mia nonna in questa occasione, si dedicava a preparare l’olio di Mirra che avrebbe poi, utilizzato per le sue segnature e infine con lo stesso olio benediceva l’acqua delle sette chiese che aveva raccolto.

Compiuto il lavoro sia di preparazione dell’olio che dell’acqua santa conservava tutto in un sacchetto rosso da lei cucito e con all’interno granuli di mirra, petali di rosa rossa e petali di giglio bianco seccato.

Era davvero una grande emozione vederla operare in cucina con tutti questi odori, sentendo pronunciare in sottofondo una litania, mentre preparava tutto con estrema cura e devozione.”

Con infinito Amore

Carla

Se ti fa piacere ti propongo un percorso che ho dedicato a Maria Maddalena:
L’Ordine di Magdala. La Via della Rosa

L’Ordine di Magdala è un percorso spirituale femminile dedicato a Maria Maddalena chiamato: “La Via della Rosa”. Parte della missione di questo percorso è quello di conoscere la storia, custodire e diffondere i Sacri Misteri Femminili.
Scorrono intorno al cerchio sacro di Maria Maddalena diversi archetipi, una storicità unica, un viaggio interiore alla scoperta della verità di questa figura cosi controversa.
In questo percorso capirai cosa significa l’energia Cristica Femminile, ricevendo la sacra iniziazione e abbraccerai una nuova spiritualità.
Entreremo nella Terra dell’Anima, un’isola fatta di saggezza femminile.

Prossimi eventi in presenza:
Napoli 18 e 19 Giugno 2022;
La Magdeleine (AO) Giovedì 14 e venerdì 15 Luglio 2022

Per info, costi e prenotazione: www.storiadiunapoesia.it
Le prenotazioni verranno gestite tutte tramite mail: carlasibabud@gmail.com 🙂

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La Tredicesima Apostola
Maria Maddalena

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Unsolocielo 2020-22 © Tutti i diritti riservati

Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.

Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire  argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia  che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi.

Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana.

Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno.

Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing;

Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile

Nel 2017 crea e fonda il Tempio di Jada, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico.

Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.

Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog.

MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it

 

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