La Diavolessa Protettrice
La Diavolessa protettrice, statua simile ai Gargoyle di Notre Dame che si trova a Bologna sotto il portico di via D’Azeglio 47, è una copia del diavolo in bronzo del Giambologna (Jean de Boulogne, 1529-1608), il cui originale che un tempo si trovava in un angolo di Palazzo Vecchietti a Firenze, oggi è conservato a Palazzo Vecchio.
La statua, in ferro battuto, è una presenza inquietante ma nello stesso curiosa e affascinante, date le sembianze femminili e la testa canina. Si trova nella via bolognese dal 1883, quando fu posizionata dall’architetto Tito Azzolini (1837-1907) in occasione del restauro di Casa Barilli, costruzione quattrocentesca, presso l’ex Ospedale degli Innocenti, antico orfanotrofio della città fino al 1800 circa.
Cosa sono i Gargoyle?
Gargoyle, corrispettivo inglese del termine italiano doccione, è un animale fantastico, creatura mostruosa di pietra che si sporge dalla sommità delle cattedrali gotiche, in folta e minacciosa compagnia dei suoi simili.
La leggenda vuole che i Gargoyle possano animarsi per difendere la loro chiesa allorché qualche malintenzionato vi si avvicini. Fanno parte del sottomondo demoniaco o infestato dei draghi, ma solo in qualità di sconfitti e prigionieri assoggettati dal potere spirituale superiore.
Altra funzione dei Gargoyle situati ai quattro angoli dei santuari è dirigere il flusso dell’acqua piovana verso il basso, simbolicamente come rappresentazione di purificazione o semplicemente impedendo che la facciata e le pareti della cattedrale si bagnino di continuo e si logorino.
Tornando alla diavolessa, qualcuno sostiene che fosse la protettrice dei viandanti notturni in un periodo in cui era pericoloso camminare di notte per le strade bolognesi, secondo altri serviva da monito a ricordo della strega Caterina vissuta proprio in quello stesso quartiere nel XV secolo.
Caterina era la moglie di un commerciante di lana bolognese, una donna di facili costumi che per godere della propria libertà, manipolava l’ignaro marito somministrandogli infusi a base di oppio.
Quando fu scoperta, venne accusata di stregoneria (non di adulterio) e condannata a morte, ma poco prima dell’esecuzione il Cardinal Legato le graziò la vita.
Ma perché collocare la Diavolessa proprio in quel punto? E a che scopo?
Secondo un’altra leggenda, nel 1245 Pietro da Verona si trovava a Firenze e mentre predicava nel mercato vecchio della città, apparve improvvisamente un cavallo nero imbizzarrito.
Pietro riconobbe nell’animale il diavolo e lo scacciò facendo il segno della croce.
Il cavallo impaurito scappò lasciando dietro di sé un forte odore sulfureo.
Per ricordare l’evento venne quindi collocata l’opera del Giambologna a Palazzo Vecchietti.
Si pensa che la diavolessa sia stata collocata in quel luogo anche per via dell’ingresso all’orfanotrofio, allo scopo di indurre i genitori che si apprestavano ad abbandonare i neonati a riflettere in quanto potevano essere perseguitati. Sullo stesso muro si può notare la Madonna che stringe al petto il proprio bambino, a rimostranza delle gioie della maternità e a protezione dei bambini.
Con amore
Carla
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Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi. Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana. Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno. Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing; Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile Nel 2017 crea e fonda il “Tempio di Jada“, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico. Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé. Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog. MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it
Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.
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