Krishnamurti – L’amore con un compagno

Perché vogliamo avere un compagno?

Krishnamurti:

Una giovane ragazza chiede perché vogliamo avere un compagno.
Perché si ha bisogno di un compagno o di una compagna?
Si può vivere da soli in questo mondo, senza marito o moglie, senza figli, senza amici?
La maggior parte delle persone non sono in grado di vivere da sole, quindi hanno bisogno di compagni.
Vivere da soli presuppone un’immensa intelligenza – e devi essere solo per trovare Dio, scoprire la verità.

Certo è bello avere un compagno, un marito o una moglie e anche avere dei bambini; ma vedi, ci perdiamo in tutto questo, ci perdiamo in famiglia, nel lavoro, nella triste monotonia routine di un’esistenza decadente.

Ci abituiamo e l’idea di vivere da soli diventa qualcosa di terribile e spaventato.

Ci abituiamo e l’idea di vivere da soli diventa qualcosa di terribile e spaventato.

Più spesso abbiamo investito tutta la nostra fede in una cosa, abbiamo messo tutte le nostre uova nello stesso cestino, e le nostre vite non hanno ricchezza al di fuori dei nostri compagni, della nostra famiglia e del nostro lavoro.
Ma se la nostra vita è piena di ricchezza – non una ricchezza legata al denaro o alla conoscenza, che è alla portata di tutti, ma quella ricchezza che è il movimento della realtà senza inizio o fine – allora il compagno diventa una domanda accessoria.
Ma la nostra istruzione non ci insegna a vivere da soli

Non ti capita mai di andare a fare una passeggiata da solo?

Eppure è fondamentale uscire da soli, sedersi sotto un albero – senza libro e senza compagni se stessi – e osservare la caduta di una foglia, sentire il clapotis dell’acqua, il canto del pescatore, osservare il volo di un uccello, e dei vostri pensieri, uno inseguendo l’altro attraverso lo spazio della vostra mente.

Se sei in grado di stare da solo e guardare queste cose, allora scoprirai ricchezze favolose che nessun governo potrà tassare, che nessun intervento umano potrà corrompere, e che non potranno mai essere distrutte.
 
Krishnamurti
 
 
 

Arabella

 

La mia pagina facebook: Remi di Luce

1 Comment
  1. Reply
    Paola Gustini 02/08/2022 at 2:12

    Cara Arabella, che cerca in un mondo che si adegua a comodi cliché, non mollare. La Maddalena è opera tua? Il percorso dell’osservazione e della non verbalizzazione è un cammino lungo e fruttuoso per chi ci si inoltra con serietà. Il bisogno di certezze affettive può essere un ostacolo importante. Ci vuole grande passione. Ti posso chiedere se nel contempo pratichi anche lo hatha yoga? Attendo volentieri tue notizie. Un caro saluto.

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