Krishnamurti – Seduti in silenzio senza aver alcun motivo per farlo

“Se ve ne state seduti in silenzio senza avere alcun motivo per farlo, oppure se ve ne andate a camminare tranquillamente, da soli o in compagnia, guardando gli alberi, gli uccelli, il fiume, le foglie illuminate dal sole, vi troverete ad osservare anche voi stessi.
Non starete lottando, non farete sforzi tremendi per ottenere qualcosa.
Quelli che si sono abituati a praticare qualche sistema di meditazione, trovano poi molto difficile metterlo da parte, perché la loro mente ne è stata troppo condizionata; sono andati avanti per tanti anni con le loro pratiche e ormai ci sono attaccati.

[…] La mente non è mai in silenzio, insegue sempre un pensiero dietro l’altro, una sensazione dietro l’altra.
Per cercare di porre fine a questo chiacchierare ininterrotto, imparate a concentrarvi; vorreste imporre il silenzio alla mente; ma così il conflitto ricomincia.
È questo che fate: chiacchiere su chiacchiere, un continuo parlare a proposito di niente.
Ma se volete osservare qualcosa, un albero, un fiore o il profilo delle montagne, dovete guardare standovene in silenzio.
A voi però non interessano le montagne, la bellezza delle colline e delle valli, o lo scorrere dell’acqua; voi volete arrivare da qualche parte, volete ottenere qualcosa di spirituale.
Non è possibile starsene quieti in modo naturale.

Guardare una persona, ascoltare una canzone, o stare a sentire con calma quello che qualcuno sta dicendo, senza opporre la minima resistenza, senza mettersi a dire: «Devo cambiare, devo fare questo, devo fare quello».
Starsene semplicemente quieti, capite?
Evidentemente questa è la cosa più difficile. E così vi mettete a seguire dei sistemi per arrivare alla quiete. Ma non vedete l’inganno che si nasconde in questo modo di fare?

Praticate un metodo, usate un sistema qualsiasi, stabilite una routine quotidiana che regolarmente si ripete, perché pensate di riuscire alla fine a calmare la mente.
Ma la mente non sarà mai quieta; perché si è ridotta a uno strumento meccanico; imprigionata in uno schema che continua a ripetersi, è diventata insensibile, si è intorpidita. Ma voi non vi accorgete di tutto questo. Volete qualcosa, un’iniziazione! Oh, è così puerile!

Se voi ascoltate con calma, senza preoccuparvi di dire a chi vi parla che ha ragione o torto, senza dire a voi stessi: «Ormai mi sono impegnato, ho promesso di non smettere; io sono questo o quell’altro»; se ascoltate quello che viene detto senza opporre resistenza, allora comincerete a scoprire voi stessi. E la vostra mente, in questo movimento di scoperta, diverrà quieta.

Così noi, che siamo persone come tutte le altre, con tutti i nostri tormenti e le nostre difficoltà, possiamo metterci quieti ad ascoltare il rumore dei nostri pensieri?
Possiamo starcene a sedere o in piedi, o andare a fare una tranquilla passeggiata, senza bisogno che qualcuno ci suggerisca di farlo, senza aspettarci una ricompensa, senza desiderare di avere chissà quali straordinarie esperienze ultrasensoriali?

Solo quando si comincia dal livello più semplice e razionale si può andare molto lontano”

Jiddu Krishnamurti  (Estratto da Domande e risposte)

Video: Gianfranco Bertagni

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Jiddu Krishnamurti nacque nel 1895 in India, vicino a Madras, e morì nel 1986 in California.
E’ stato uno degli uomini più profondi e illuminati, che ha ispirato migliaia di persone in ogni parte del mondo. Purtuttavia ha sempre vissuto rifiutando l’etichetta di guru, per incoraggiare la ricerca della libertà e della comprensione interiore.
S’incontrava con la gente non per insegnare, ma per capire, per esplorare insieme il significato dell’esistenza dell’uomo e del mondo.
Ciò su cui più insisteva era il concetto secondo cui la verità è una “terra senza sentieri” e non la si può raggiungere attraverso un sistema istituzionalizzato, sia questo una religione, una filosofia o un partito politico. Questo suo fervido pensiero traspare anche dalla volontà di rifiutare qualsiasi cittadinanza e appartenenza ad organizzazioni o religioni.

Krisnamurti può essere considerato una delle figure più carismatiche dell’umanità dell’ultimo secolo.
Nel 1909, ancora bambino, incontrò Charles Webster Leadbeater, figura di spicco della Società Teosofica in India, e fu allevato dall’allora presidentessa di quell’organizzazione Annie Besant.
Ma Krishnamurti si distaccò ben presto sia dalla Società Teosofica che dall’Ordine della Stella d’Oriente le quali, però, lo riconoscevano ugualmente come guida.
L’Ordine della Stella d’Oriente è in realtà un ordine iniziatico d’impronta massonica che, a causa dei suoi riti molto rigidi, provocò nell’allora ragazzo Krisnamurti una forte crisi psicologica. Egli, in effetti, non si sentiva assolutamente rappresentato da quegli ideali, secondo i quali tutto deve essere imposto e rispettato a prescindere dalla volontà dei singoli individui, né tantomeno poteva farsi portavoce di quelle idee. Fu così che finalmente cominciò a ribellarsi e ad esternare i suoi pensieri.

Viaggiò per il mondo per tutta la vita, fino all’età di novant’anni, parlando a grandi folle di persone e dialogando con gli studenti delle numerose scuole, nate come conseguenza dei suoi insegnamenti.
Quello che stava a cuore a Krishnamurti era la liberazione dell’uomo dalle paure, dai condizionamenti, dalla sottomissione all’autorità, dall’accettazione passiva di qualsiasi dogma. Per questo motivo insisteva sul rifiuto di ogni autorità spirituale o psicologica, compresa la propria, ed era interessato a capire come la struttura della società condizionasse l’individuo.

La Verità è illimitata” e per questo non può essere perseguita mediante dogmi prefissati e imposti. Ognuno deve essere libero di cercare e trovare la propria verità soltanto con le proprie forze, senza nessuna influenza esterna.
Per questo egli considerava importante fornire un’educazione neutrale, fin dalla prima infanzia; quindi senza nessun tipo di distorsione della realtà, soprattutto da parte degli insegnanti.

Tra le tante scuole fondate da Krishnamurti, una di grande spicco è la Brockwood Park School, scuola internazionale di fama mondiale.
Essa si fonda, rispettando la volontà del maestro, su precisi obiettivi educativi:
– Insegnamento imparziale ed olistico, libero da qualsiasi pregiudizio.
– Interesse per l’uomo e per l’ambiente, perché gli esseri umani tutti sono parte della natura e, prendersi cura di essa, vuol dire prendersi cura anche di sé stessi.
– Idea di religione come comunione con le persone e con la natura.

Alessandro Castiglione il fondatore di naturagiusta insieme ad un amico , è da sempre interessato a tutte le visioni filosofico-spirituali del mondo, ispirato in particolare dall’incontro con Padre Anthony Elenjimittam ed il suo “eucumenismo cosmico“.

Ha gestito per anni nel centro di Genova, il negozio di arredamento etnico orientale, con libreria specializzata in tematiche spirituali, Unsolocielo.
Nello stesso periodo, dall’esperienza del negozio è nata l’associazione culturale ononima, che si occupava di promuovere e gestire attività olistiche a 360° sempre nel cuore di Genova.

In particolare ha approfondito lo studio e la pratica dello sciamanesimo tolteco tramandato da Carlos Castaneda, varie tradizioni gnostiche, il mondo orientale: yoga, taoismo, buddismo zen ed anche molti maestri moderni, come Rudolf Steiner ed Osho. 

Oltre a gestire naturagiusta, con cui vuole promuovere contenuti e prodotti positivi ed evolutivi, dopo un periodo trascorso nell’Ecovillaggio di Findhorn nella primavera del 2011, si è appassionato al mondo delle energie rinnovabili e pulite, di cui si occupa direttamente in Liguria come consulente di risparmio energetico.

Ama vivere e lavorare nella Natura.

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