Scrivere un’altra storia è possibile

Ci raccontiamo una storia o più storie su di noi da sempre.
Tessiamo la nostra trama come se fosse veramente la nostra, e senza rendercene conto selezioniamo gli avvenimenti della nostra vita da mettere in evidenza lasciandone sullo sfondo altri.

In questo modo lo snodarsi della nostra vita si dipana, racconto dopo racconto, e noi continuiamo, come ipnotizzati, a continuare a tessere quel filo, tenendoci stretti, a volte, drammi e dolori, perché ci servono a tenere viva quella storia che vogliamo raccontarci.
Quella storia ha concorso per filo e per segno a delineare e definire il copione che abbiamo scelto, più o meno consapevoli, di sposare.

E finché non sopraggiunge qualcosa che rompa, o qualcosa di troppo pesante e ormai insopportabile, continuiamo, senza sosta, a tenerlo vivo.

Non pensiamo mai che ne potremmo scriverne un’altra, di storia.
Anzi, spesso sentiamo che quella storia è l’unica possibile per noi, come se fossimo legati a lei a doppia mandata: è il mio destino, ci diciamo.
Anche se è un destino che ci tiene in gabbia, che ci sovrasta, che ci imbriglia o colma il cuore di dolori…
Gli vogliamo persino bene: è quello che finora abbiamo amato, coltivato, conosciuto, innaffiato.
Ci dà un’identità conosciuta e non possiamo assolutamente permetterci di abbandonarlo.

Chi saremmo mai senza quella storia che ci siamo raccontati finora?
Chi potremmo mai essere senza l’ipnosi del nostro copione?

Ma se ci fermiamo un attimo a guardarla dall’alto forse possiamo scoprire che è una storia che non ci appartiene fino in fondo.
Soprattutto se abbiamo narrato una storia di dolore, di sofferenza, di nascondimenti, da vittima e da perdente.

Non è forse il tempo di cambiare narrazione?
Non è forse il tempo di lasciar andare un copione che ci tiene lì fermi, in una ripetizione sempre uguale di sconfitte, di piccoli timidi successi rubati, di “ah come sarebbe bello se…”.

Che cosa o chi ti impedisce di scrivere un’altra storia? La storia che hai narrato di te fino ad oggi, a chi ti tiene legato? A chi hai promesso che sarebbe andata così? Chi non vuoi assolutamente perdere, tradire?
Quale personaggio hai deciso di incarnare finora?

E soprattutto, quale forza di te hai nascosto sotto le trame del tuo narrare?
Quale comodità hai scelto, quale tuo potere non poteva emergere se avessi raccontato altro?

Scrivere un’altra storia è possibile.

Da oggi, dal momento in cui stai leggendo queste parole e qualcosa ti risuona, qualcosa di improvvisamente possibile giunge a te, dal tuo te più nascosto.
Forse sarà la nuova storia della tua vita o comunque sarà un nuovo pezzo di storia che ti porterà a vivere la tua VERA storia, in cui non ci saranno più solo tragedie, lutti, abbandoni subiti, e sconfitte.

Ci sarà invece ebbrezza, luce, e il tuo posto aderente a te, nella tua verità, non quello copiato per nascondere il tuo vero potere.

Roberta

Roberta Bailo
Sono un coach. Un wild coach della ribellione.
Aiuto le persone a scoprire le loro energie nascoste.
Per me essere wild significa scoprire e riscoprire la propria vera essenza e portarla nel mondo.

Wild è ritornare ai propri cicli naturali in armonia con la natura e le sue forze potenti. Wild è riscoprire la propria energia, il proprio potere e portarlo nel mondo. Wild è accedere alla propria saggezza ancestrale. Wild è anima.

Ribellione è diventato il mio mantra, ma non nel senso di andare per forza contro corrente, da outsider, ma nel senso più profondo di essere pienamente se stessi.
Ribellarsi quindi a tutto quello che impedisce il bellissimo percorso di trasformazione che è vivere.

A volte ribellarsi persino a se stessi, se questo non porta ad un di più di sé. Tradire a volte, se necessario, tradire anche idee su di noi. Stare nelle contraddizioni.
Da sempre in cammino di ricerca, ho trovato in questo mio modo di fare coaching il contributo che posso essere per il mondo, che corrisponde alla mia energia e al mio potere.

Sono felice quando, nell’incontro con un’altra persona, riesco ad aiutarla ad esserci in pienezza nella sua vita, anche se per poco e anche se solo per un aspetto.
Felice di essere stata una parte del suo cammino di consapevolezza e di liberazione da etichette, da stereotipi, da insoddisfazioni, da catene e zavorre.
Felice se l’ho aiutata a comprendere gli snodi importanti della sua vita, a superare un abbandono, ad elaborare la fine di una storia d’amore, a lasciar andare un copione da vittima o da perdente.
Aiutata senza invadere il suo campo, ma un passo indietro, nel profondo rispetto e ascolto dei suoi tempi e della sua sacralità.

Sono felice quando insieme abbiamo contribuito a creare un nuovo ordine, di amore, che so che si espanderà nel mondo e oltre, con nuove energie e vibrazioni.

Per questo ho creato dei percorsi sulla Donna Selvaggia e sui copioni di vita che ci incatenano “Tre settimane e mezzo di ribellione”.

Tengo gruppi di coaching a tema: che donna sei, i vampiri energetici, la donna selvaggia, amori finiti come uscirne, desidera, io sono, e altri in divenire. E ovviamente incontri individuali.

Pagina facebook : Roberta Bailo wildcoach 

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