Natale – Il giorno del Sole Invincibile

Cara Amica/o,
in vista del Natale, ho deciso di condividere un pò di storia per ridare (se ci riesco) il giusto valore a questa festività, ormai fagocitata, come del resto quasi tutto, dalla finzione e dall’artificiosità della nostra società del consumo.
Non dico altro per non appesantire il tuo cuore con i paradossi sempre più stridenti di questo modello di controllo e di  schiavitù (intrinseca) che secondo me ha fatto decisamente il suo tempo.

In tal senso è fondamentale partire da ciò che ci hanno insegnato da piccoli, da ciò che ha plasmato le nostre menti.

Tutti i nostri perché meritano delle risposte più profonde ed adeguate delle favolette semplificatorie, se non fuorvianti, propinate con inesausta solerzia dal cosiddetto mainstream.

Essendo nati  e cresciuti in Italia e quindi all’interno della cultura cattolica ci è stato insegnato che il Natale rappresenta il giorno della nascita di Gesù, il figlio di Dio sceso dal cielo per la salvezza dell’umanità attraverso il suo meraviglioso e rivoluzionario messaggio di Amore.

Ma perché proprio questa data è associata alla sua nascita?

Forse sono stati trovati documenti od altro che riescano ad attestare un minima verità storica a tale legame?

Decisamente NO!   E quindi? Chi ha stabilito questo legame?

Letteralmente natale significa “nascita”.
La festività del Dies Natalis Solis Invicti (“Giorno di nascita del Sole Invitto”) veniva celebrata nel momento dell’anno in cui la durata del giorno cominciava ad aumentare dopo il solstizio d’inverno: quindi rappresenta simbolicamente la “rinascita” del sole.

Infatti nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo (fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore).
In questi giorni il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima.
Si verificano quindi le notti più lunghe ed i giorni più corti dell’anno.
Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.

Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e “invincibile” sulle stesse tenebre.

Proprio il 25 dicembre il sole sembra rinascere, e quindi vive un nuovo “Natale“, una ennesima rinascita.
Questa interpretazione “astronomica” può spiegare, inoltre,  perché il 25 dicembre sia una data presente in culture e paesi molto distanti tra loro.
Tutto parte da una osservazione attenta del comportamento del sole, che i nostri antenati conoscevano molto bene.

Il culto del Sol Invictus ha origine in Oriente: ad esempio le celebrazioni del rito della nascita del Sole in Siria ed Egitto erano di grande solennità e prevedevano che i celebranti ritiratisi in appositi santuari ne uscissero a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un infante.

L’apologeta cristiano Epifanio di Salamina tramanda come in alcune città d’Arabia e d’Egitto i pagani celebravano una festa dedicata al trionfo della luce sulle tenebre,  incentrata sulla nascita del dio Aîon, generato dalla vergine Kore, con un evidentissimo rimando alla dottrina dell’eterno ritorno.
La testimonianza di Epifanio è confermata anche da Cosma di Gerusalemme che ancora nel sec. VII d.C. menziona la celebrazione di analoghe cerimonie nella notte tra il 24 e il 25 dicembre.

Il Sol Invictus, inoltre, compare come divinità subordinata associata al culto di Mitra.

Anche molte divinità greco-romane, come Giove e Apollo, erano identificate con il sole.

La prima testimonianza della celebrazione del Natale cristiano risale al 380, grazie ai sermoni di san Gregorio di Nissa.

La festa del Natale di Cristo, infatti, non è riportata nei più antichi calendari delle festività cristiane in quanto i cristiani dell’epoca preferivano altre feste fra cui oltre alla Pasqua anche l’Epifania/Battesimo di Gesù e il concepimento.

Con un decreto del 7 marzo 321  l’imperatore Costantino il Grande stabilì che il primo giorno della settimana (il giorno del Sole, Dies Solis) doveva essere dedicato al riposo,  nel 330 lo stesso imperatore ufficializzò per la prima volta il festeggiamento cristiano della natività di Gesù, che con un decreto fu fatta coincidere con la festività pagana del Sol Invictus.

E così Il “Natale Invitto” divenne il “Natale” Cristiano….

Il legame tra il Sole e la figura del Messia atteso dal popolo ebraico compare nella profezia biblica contenuta nel libro di Malachia : « la mia giustizia sorgerà come un Sole e i suoi raggi porteranno la guarigione…il giorno in cui io manifesterò la mia potenza, voi schiaccerete i malvagi… »

L’annuncio dell’arrivo di un Sole di giustizia presente nel libro di Malachia, che conclude il Tanakh, è stato interpretato dai cristiani come un annuncio profetico della nascita di Gesù.

Il simbolismo teologico “Cristo-Luce” è caratteristico del Vangelo secondo Giovanni (cfr. Gv 1, 4-9 e Gv 8, 12), che mette spesso in evidenza la contrapposizione tra luce e tenebra.

Quindi, anche se le fonti ed i richiami sono ben più numerosi di quelli brevemente inseriti, penso che sia comunque chiaro come il Natale sia una festa che all’origine rende onore alla rinascita del Sole.

In particolare, la sovrapposizione successiva fatta con la figura di Gesù ritengo che non vada a svilire lo stesso anzi, come in tanti altri casi,  gli dona ancor di più un carattere simbolico archetipico di fondamentale significato e valore.

Alessandro

Alessandro Castiglione il fondatore di naturagiusta insieme ad un amico , è da sempre interessato a tutte le visioni filosofico-spirituali del mondo, ispirato in particolare dall’incontro con Padre Anthony Elenjimittam ed il suo “eucumenismo cosmico“.

Ha gestito per anni nel centro di Genova, il negozio di arredamento etnico orientale, con libreria specializzata in tematiche spirituali, Unsolocielo.
Nello stesso periodo, dall’esperienza del negozio è nata l’associazione culturale ononima, che si occupava di promuovere e gestire attività olistiche a 360° sempre nel cuore di Genova.

In particolare ha approfondito lo studio e la pratica dello sciamanesimo tolteco tramandato da Carlos Castaneda, varie tradizioni gnostiche, il mondo orientale: yoga, taoismo, buddismo zen ed anche molti maestri moderni, come Rudolf Steiner ed Osho. 

Oltre a gestire naturagiusta, con cui vuole promuovere contenuti e prodotti positivi ed evolutivi, dopo un periodo trascorso nell’Ecovillaggio di Findhorn nella primavera del 2011, si è appassionato al mondo delle energie rinnovabili e pulite, di cui si occupa direttamente in Liguria come consulente di risparmio energetico.

Ama vivere e lavorare nella Natura.

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