Che cosa è l’intelligenza spirituale?

Esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine.

Henri Bergson, L’evoluzione creatrice.

La spiritualità è l’innato bisogno umano di essere connessi con qualcosa di più grande di noi, qualcosa che consideriamo divino o di eccezionale nobiltà; ciò significa che cerchiamo di connetterci a qualcosa di più grande del nostro ego immaturo, dei nostri piccoli bisogni.

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L’innato desiderio di questa connessione trascende ogni particolare fede o tradizione; non richiede di credere in una qualche divinità, ma nemmeno preclude la fede in Dio, in uno Spirito, o nel divino.

Questo bisogno innato di essere connessi a «qualcosa di più grande» esiste in ognuno di noi, sebbene alcuni probabilmente sentano quella voce più di altri. Di tanto in tanto, le nostre esigenze di sopravvivenza possono offuscare la nostra consapevolezza di questo richiamo.
È per questo che Abraham Maslow ha identificato la «trascendenza» come uno dei bisogni universali dell’uomo, ma l’ha posta in cima alla sua piramide, indicando che potrebbe emergere pienamente solo quando i bisogni di «sussistenza», collocati più in basso, hanno trovato soddisfazione.

La religione è uno specifico insieme di credenze e pratiche, di solito basate su un testo sacro, e rappresentate da una comunità di persone. Le religioni possono supportare gli individui nella loro crescita spirituale, nella soddisfazione del bisogno innato di connettersi a qualcosa di più grande di loro, ma non sono la sola via di sviluppo spirituale.

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L’Intelligenza Spirituale, diversa dalla spiritualità e dalla religione, è un insieme di abilità che sviluppiamo nel tempo, con la pratica. Può essere potenziata sia all’interno sia all’esterno di un credo religioso o di una tradizione. Il punto chiave, tuttavia, è che deve essere sviluppata.

L’Intelligenza Spirituale richiede impegno e pratica.

Allo stesso modo, un bambino può nascere con talento musicale, ma a meno che non impari a suonare uno strumento, e non si eserciti con costanza, non diventerà mai un grande musicista. Quindi, che cos’è l’Intelligenza Spirituale? Forse è semplicemente comportarsi con amore?

Molte persone, di questi tempi, provano un grande bisogno pressante riguardo alle questioni di crescita personale. Ciò è positivo, perché il mondo attuale e le condizioni di vita che stiamo affrontando richiedono il contributo di leader più saggi e compassionevoli. Per dirla tutta, le esigenze del nostro pianeta e degli altri esseri umani sono così disperate che spesso sembra non ci sia tempo per dedicarsi al lavoro necessario su noi stessi; eppure si tratta di un’attività essenziale.

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Studiosi, medici specialisti, religiosi, filosofi hanno studiato il percorso di sviluppo abbastanza a lungo da ottenere alcune indicazioni utili per aiutarci ad «accelerare» il processo. Ma coltivare un «sé» più pieno è come coltivare un campo di grano da cui dipende la nostra sopravvivenza.

Il «sé», ai miei occhi, non è un’entità statica: è un processo, un divenire, un cambiare, un adattarsi, un contrarsi per poi espandersi. È influenzato da condizioni di vita esterne, come il tipo di cultura, l’ambiente fisico, i problemi che incontra nella sua lotta per sopravvivere e prosperare.

Tutto ciò su cui dobbiamo essere d’accordo, per ora, è che ci sono queste diverse spinte in ognuno di noi; alcune più nobili, disinteressate e ispirate, altre che tendono alla meschinità, all’egoismo, alla limitazione. Se riusciamo a riconoscere questa semplice verità con compassione, siamo pronti a incominciare il nostro viaggio.

Fonte: Estratti da “Intelligenza spirituale” di Cindy Wigglesworth

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