Fisica, Fisica Quantistica e Spiritualità
Cara Amica/o voglio condividere con te questo bellissimo intervento del fisico e ricercatore spirituale Pier Giorgio Caselli, per introdurti alla lettura del libro a cura di Sara Autunnale, “Ich-El – Intuizioni Quantiche”.
Questo lavoro veramente bello ed interessante nasce dalla comunicazione dell’autrice con un’entità superiore, chiamata appunto Ich-El, che le ha letteralmente dettato le regole del gioco di cui siamo tutti partecipi, la Vita.
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Inoltre Ich-El, fornisce anche alcune tecniche che, con la giusta attitudine e misura, possono portare a comprendere ed interpretare direttamente il concetto di “dimensionalità“, ossia le diverse funzioni, posizioni e interazioni delle svariate dimensioni di vita.
Ich-El si presenta come “quinto elemento” di quello che chiamiamo Dio, il cui compito è quello di realizzare il piano divino. Ma, al di là di questo, (tenendo presente sempre di guardare la Luna e non il dito che la indica) le considerazioni e le informazioni che si possono trovare in questo testo sono davvero suggestive e meritevoli di adeguate riflessioni.
Ormai la nuova fisica, definita quantistica sta chiudendo il cerchio con le antiche saggezze originali dei tempi antichi (riproposte nei secoli da vari maestri illuminati in ogni cultura), e sembra proprio che questo tempo nonostante tutte le interferenze e tutti i repeat paradossali del nostro karma, stia per dare alla luce un mondo totalmente diverso, un mondo dove la percezione del reale cambierà radicalmente.
Sembra proprio che il vetro dell’ “acquario cognitivo”, in cui siamo chiusi dentro da un pò, stia per spaccarsi…
Un Estratto dal libro:
El = Dio. Tutta la verità
In principio erano cinque: Ich-el, Mel-el, Merc-el, Bel-el, El, ma poi la storia di tre, una trinità dovuta a una scarsa conoscenza della storia originale. Purtroppo il misfatto nasce da quando la scuola induista parla di karma. Da quel momento, da quando gli ebrei entrarono in Palestina, la visione induista lasciò piede a una visione più ortodossa. Qui i gesuiti introdussero il concetto di karma. Karma potrebbe significare tante cose, ma il termine che a noi interessa oggi è il termine introdotto dai gesuiti ovvero: “Tu segui il tuo progetto, io seguirò il mio ma sappi che ciò che farai, tu ne risponderai sia in questa terra che in un’altra terra, il tuo destino ti inseguirà e le tue azioni parleranno di te anche per le prossime vite”. Questo concetto è ben noto ai monaci buddisti e alle loro sinagoghe. In tempi assai più remoti, i gesuiti usavano marchiare il bestiame con un simbolo, con un codice, esso stava a significare il passaggio di quest’anima in questa terra.
Oggi è più noto come Dio colui che salva le anime dei dannati, assolve le bestie e salva i peccatori. Cosa degna di nota è ricordare che le anime dei dannati in questione, per esempio, si tengono ben lontane dall’osservare le regole di questo mondo. Bene, per tutti è chiaro questo concetto? No? Mi spiego meglio.
Esistono cinque elementi, sono sempre esistiti ed esisteranno. Entrambi compongono ciò che noi chiamiamo Dio.
Purtroppo però, noi non la conosciamo così la storia è vero? Noi sappiamo che esiste un Dio, a seconda di quale religione c’è anche un nome vero.
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Bene. L’origine di questa unicità nasce nel medioevo quando alcune persone hanno deciso che una moltitudine di dei fosse sconveniente e molto dispersiva anche in fattori economici. Ragione per cui i gesuiti decisero di unificare in un’unica persona le altre divinità. Da allora esiste Dio, lui a capo di tutto e figure minoritarie che fungevano da sue manifestazioni.
Per la Chiesa andava bene questo concetto, perché riuniva tutta la popolazione sotto un’unica bandiera, un’unica religione.
Il problema, però, nasceva con il karma: dovevano sistemarlo in modo da poterlo integrare agli occhi degli induisti senza mostrare rispetto ma senza neanche mancanza di rispetto, per evitare di accendere una popolazione già calda. (Si ricordino i Sunniti).
In questo modo riuscirono a implementare il concetto di karma e renderlo fluido agli occhi degli induisti.
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Sara Autunnale nasce a Beaulard in provincia di Torino il 9 gennaio 1977.
Si diploma come Perito Aziendale Corrispondente in Lingue Estere.
Diventa, nel tempo, coach olistica, insegnante di Thetahealing certificata direttamente da Vianna Stibal, radiestesista, naturopata.
Nel corso degli anni riesce a mutare profondamente la sua vita grazie all’aiuto di libri e corsi, che l’hanno portata oggi ad aiutare le persone a evolvere il loro potenziale. Grazie alla sua sensibilità innata, riesce, con il dovuto discernimento, a scoprire e interagire con quelle realtà che oggi vengono definite “sottili” e che, grazie a queste, svolge il suo compito con ancora più tenacia e maggiore rispetto per quelle che sono le “realtà” ancora da conoscere, mettendo a disposizione ogni sua scoperta al servizio di chi volesse utilizzarla.
Video: NonSoloAnima.TV
Maggiori INFO su Pier Giorgio Caselli: www.scuolanonscuola.org
Immagine in Evidenza: Wikipedia


