Il Castello di Baleerie e la Strega Aislin. Storie di Magia
Nel remoto angolo di un mondo ricoperto da nebbie e leggende, si trovava il castello di Baleerie, maestoso e misterioso, circondato da un mare di silenzio e magia. Le sue torri si slanciavano verso il cielo come dita di pietra che cercavano le stelle, e le sue mura antiche erano pervase da un’energia arcana che sembrava fluire attraverso ogni pietra.
Aislin, la strega che abitava il castello, era una custode delle arti magiche e dei segreti dell’universo. Con i suoi occhi che riflettevano il firmamento e i capelli bianchi come la neve, ella era un faro di saggezza e comprensione. Ma tra i suoi poteri, quello che più amava era la capacità di guarire le ferite invisibili dell’anima, quelle che i rimedi comuni non potevano raggiungere.
Una notte d’inverno, una giovane donna di nome Elara giunse al castello. I suoi occhi, un tempo brillanti, erano ora spenti e colmi di tristezza. Era venuta a cercare aiuto per una ferita che non era fisica, ma affettiva: il dolore di un amore perduto, una separazione che aveva lacerato il suo cuore e svuotato la sua anima.
Aislin accolse Elara con una gentilezza che andava al di là delle parole. Nella grande sala di Baleerie, adornata da arazzi che narravano le storie degli astri e dai toni argentati della luna, Aislin preparava l’ambiente per un rituale speciale. Avrebbe utilizzato il potere delle stelle per curare il cuore infranto di Elara.
Con la giovane donna seduta comodamente su un cuscino di velluto, Aislin iniziò con il “Crónán Neamh,” un incantesimo di allineamento astrale che evocava l’energia cosmica per avvolgere Elara in una luce protettiva e purificatrice. La strega tracciava simboli di luce nell’aria, e l’intera sala si riempiva di una vibrazione serena, come se le stelle stesse cantassero una melodia antica e dolce.
L’”Stella Cnoc,” l’incantesimo successivo, richiedeva la concentrazione degli astri in un quadro di riflessione e saggezza. Aislin posizionò un antico astrolabio al centro della stanza, e mentre recitava le parole di invocazione, le stelle si riflettevano nel suo cristallo, proiettando una luce che danzava sulle pareti del castello. Ogni luce rappresentava una speranza, un ricordo, una connessione che aiutava Elara a comprendere il vero valore del suo amore perduto e la sua forza interiore.
Quando la stanza era avvolta dalla luce delle costellazioni, Aislin cominciò il “Neamhluach Gile,” un incantesimo di rivelazione che aiutava a mettere in prospettiva il dolore e trasformarlo in comprensione e accettazione. Con le mani sollevate verso il cielo, Aislin recitava versi antichi, e il cielo sopra Baleerie sembrava rispondere, mostrando a Elara visioni di momenti condivisi con il suo amato, ma anche di un futuro luminoso che la attendeva.
Col passare delle ore, Elara sentì il peso del suo dolore sollevarsi, come se il castello stesso fosse intervenuto per alleviare la sua tristezza. I suoi occhi, ora colmi di una nuova luce, riflettevano una comprensione profonda e una pace interiore.
Quando il rituale terminò e la luce delle stelle cominciò a svanire, Aislin offrì a Elara una piccola pietra luminosa, simbolo del rinnovamento e della forza ritrovata. Con un sorriso sereno, la strega le disse:
“Ogni amore, anche se perduto, lascia una traccia nel cielo. E ogni ferita d’amore, quando è accettata e compresa, può diventare una stella guida per il nostro cammino.”
Elara lasciò il castello di Baleerie con un cuore guarito e una nuova prospettiva sulla vita. Aislin tornò alle sue stanze, dove la magia del castello continuava a pulsare con la vita dei sogni e delle speranze. Baleerie rimaneva, così, un luogo dove le ferite invisibili dell’anima venivano curate con la luce delle stelle e la saggezza di una strega che sapeva che ogni cicatrice portava con sé una lezione preziosa.
Carla
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Nel 2004 decide di studiare astrologia e ad approfondire argomenti spirituali indirizzandosi verso il Culto della Dea creando l’Arche – astrologia che la vede coinvolta in una ricerca di consapevolezza sempre più profonda, diventando cosi un counselor Astrologico, centrato sul mondo della Psicologia degli archetipi. Nel 2008 completa gli studi di Astrologia Karmica con il Maestro Karun, maestro italo/indiano di astrologia Indiana, astrologia tibetana. Nel 2009 incomincia la sua ricerca su Ofiuco e inizia il suo libro sul tredicesimo segno. Nel 2010 diventa operatore di Theta Healing; Nel 2010 intraprende i suoi studi nel mondo Tantrico/Taoistico, accedendo cosi ai sacri misteri del Sacro Femminile- Sacro Maschile Nel 2017 crea e fonda il “Tempio di Jada“, una visione nuova sul sacro femminile e sacro maschile, tutto ripreso dagli studi e dalla esperienza con il mondo taoistico/tantrico. Ha pubblicato due libri di poesie incentrate sul percorso di crescita individuale e la scoperta del sé. Amante della fotografia. Ha scritto articoli per la rivista L’iniziazione e per diversi blog. MAGGIORI INFO: www.storiadiunapoesia.it
Carla Babudri ha inizialmente studiato le Astrologiche Classiche e in seguito approfondito la corrente umanistica/psicologica integrando gli studi legati al Karma.
Conduce gruppi di meditazioni e visualizzazioni guidate verso il potenziale Femminile e armonizzazione con i cicli naturali di Madre Terra, seguendo la corrente filosofica della “Cammino della Dea”.

