Ricominciare
Siamo donne che hanno messo i pantaloni. Per essere viste, riconosciute, stimate. Per emergere. Per ribellarci. All’università, nelle aziende. Per comodità, ma non solo. Perché non ci potessero dire “mostri le gambe”. Siamo donne che sono diventate guerriere, messo in soffitta le bambole con il principe azzurro e i cavalieri. Abbiamo portato i sacchetti pesanti della spesa, studiato di notte, sognato i posti degli uomini. Lavorato. Sudato, lottato, sgomitato. E ancora siamo di serie B in tanti settori, non ancora le prime o al pari di-. Lunga ancora la strada.
A che prezzo? Messo in un cassetto la nostra femminilità, i bisogni, le fragilità. Ingoiato lacrime, tirato su durezza e determinazione a qualunque costo. Alzato muri a noi stesse, ai bisogni legittimi di femminilità, di fragilità, di essere accudite e protette. Abbandonato un porto sicuro, perché voleva dire gabbia e rinnegamento. Il corpo ha tentato di parlare, dei bisogni soffocati, delle stanchezze, dei sogni. Ma il tempo non c’è e i cavalieri non ci sono più. Quanto del nostro femminile abbiamo messo sullo sfondo? Quanto di te hai dimenticato? Che cosa hai perso per strada?
Quel femminile che ha il sapore della tenerezza, dell’accogliere come una conchiglia di madreperla, che è fragilità e forza, morbido, una carezza di infinito amore, che appartiene all’essere donna tanto quanto il potere forte della guerriera. Dove l’hai confinato? Anche le guerriere hanno il diritto di essere stanche e di essere fragili.
Il permesso di riscoprire una parte di sé che probabilmente tace da anni. Riprenditi quel femminile ceduto alle madri o alle sorelle, a quegli uomini che non l’hanno riconosciuto o voluto, a quei modelli irraggiungibili di perfezione. Da lì ricomincia, quando sei stanca e tutti i tentativi di lotta e controllo ti stanno mostrando la loro caducità.
Tu sei un privilegio. È un privilegio poterti incontrare e poter trascorrere del tempo con te. Lo sai? Privilegio le tue forme, le tue curve, ogni piccola grinza che racconta tue giornate e movimenti nel tempo. Fermati un attimo e ascolta in te il privilegio che sei. Per come sei, per la tua anima, per quello che sai vedere e amare, per i tuoi slanci di innamoramento, per quello che sei tu, unica al mondo, nell’universo. Per quello che puoi dire, osservare, regalare di te. Per quel lampo che fa brillare i tuoi occhi.
Ricomincia da lì, allora, piano piano, passo dopo passo, nella riscoperta silenziosa e segreta dell’immenso dono che sei tu, ripartendo dalla tua femminilità. Quel dolce swing che fa di te donna. Donna che muove i passi nella vita con la sua musica unica, che ama la sua pelle, ne conosce la morbidezza e il profumo, che accarezza il suo corpo perché lì abita la sua grazia, che ama il suo sorriso perché con lui incontra il mondo, che osa il suo sguardo forte e leggiadro che dice la sua unica combinazione di luce ed ombra. Riprenditi la tua energia, tutto quello che è stato smembrato, raccolti i pezzi di te, smuovi la tua casa, metti segni che dicano il tuo tocco gentile, osa la tua impronta, lascia il tuo profumo.
Un invito. Costruisci un luogo sacro e di potere alla tua femminilità. Giorno dopo giorno adornalo di te. Senza fretta, con amorevole cura. Un fiore, un cuore, un petalo, una goccia di rugiada. Posa sul tuo altare simboli che parlino del dono che sei nella tua femminilità, tu unica. Ricomincia da lì. Come una preghiera.
Roberta
Scopri il mio libro: “Potente come un Canto”
Scopri di più
©Edizioni Unsolocielo – Naturagiusta 2018. Tutti i diritti riservati
Wild è ritornare ai propri cicli naturali in armonia con la natura e le sue forze potenti. Wild è riscoprire la propria energia, il proprio potere e portarlo nel mondo. Wild è accedere alla propria saggezza ancestrale. Wild è anima. Ribellione è diventato il mio mantra, ma non nel senso di andare per forza contro corrente, da outsider, ma nel senso più profondo di essere pienamente se stessi. A volte ribellarsi persino a se stessi, se questo non porta ad un di più di sé. Tradire a volte, se necessario, tradire anche idee su di noi. Stare nelle contraddizioni. Sono felice quando, nell’incontro con un’altra persona, riesco ad aiutarla ad esserci in pienezza nella sua vita, anche se per poco e anche se solo per un aspetto. Sono felice quando insieme abbiamo contribuito a creare un nuovo ordine, di amore, che so che si espanderà nel mondo e oltre, con nuove energie e vibrazioni. Per questo ho creato dei percorsi sulla Donna Selvaggia e sui copioni di vita che ci incatenano “Tre settimane e mezzo di ribellione”. Tengo gruppi di coaching a tema: che donna sei, i vampiri energetici, la donna selvaggia, amori finiti come uscirne, desidera, io sono, e altri in divenire. E ovviamente incontri individuali. Pagina facebook : Roberta Bailo wildcoach
Roberta Bailo
Sono un coach. Un wild coach della ribellione.
Aiuto le persone a scoprire le loro energie nascoste.
Per me essere wild significa scoprire e riscoprire la propria vera essenza e portarla nel mondo.
Ribellarsi quindi a tutto quello che impedisce il bellissimo percorso di trasformazione che è vivere.
Da sempre in cammino di ricerca, ho trovato in questo mio modo di fare coaching il contributo che posso essere per il mondo, che corrisponde alla mia energia e al mio potere.
Felice di essere stata una parte del suo cammino di consapevolezza e di liberazione da etichette, da stereotipi, da insoddisfazioni, da catene e zavorre.
Felice se l’ho aiutata a comprendere gli snodi importanti della sua vita, a superare un abbandono, ad elaborare la fine di una storia d’amore, a lasciar andare un copione da vittima o da perdente.
Aiutata senza invadere il suo campo, ma un passo indietro, nel profondo rispetto e ascolto dei suoi tempi e della sua sacralità.

